sabato 14 maggio 2011

Generale Antonio Pappalardo dell'Arma dei Carabinieri



Antonio Pappalardo nasce a Palermo nel 1946. Frequenta l’Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali di Roma, conseguendo al termine il grado di Tenente dei Carabinieri. Ottiene il suo primo comando in Calabria, dove viene promosso Capitano.
Trasferito a Pordenone, si distingue nelle operazioni di soccorso alle popolazioni friulane, colpite dal terremoto del 1976.
Dopo la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Padova e un master in studi europei all’Istituto “Alcide De Gasperi” di Roma, con il conseguimento del diploma post-universitario, viene trasferito al Comando Generale dei Carabinieri di Roma.
Nel grado di Tenente Colonnello viene eletto nel 1988 nell’organismo parasindacale dei Carabinieri (COCER). Dopo un breve periodo di comando di Gruppo a Frascati, nel 1992 viene eletto alla Camera dei Deputati, svolgendo l’incarico di Vice Presidente della Commissione Difesa.
Nel 1993 viene nominato Sottosegretario di Stato alle Finanze e Membro della Commissione Terrorismo e Stragi.
Al termine del mandato parlamentare, riprende la sua carriera di Carabiniere, con l’incarico di Capo di Stato Maggiore della Regione Carabinieri Abruzzo e Molise.
Nel 1996 diventa Vice Comandante della Regione Umbria.
Nel 1998 assume l’incarico di Comandante del 2° Reggimento Carabinieri, in Roma.
Nel 1999 viene nuovamente eletto al COCER.
Nel 2002 viene nominato Capo di Stato Maggiore della Divisione Unità Specializzate Carabinieri, in Roma.
Nel 2006 fonda l’Associazione per la Sicurezza e la Legalità, che in breve tempo si diffonde su tutto il territorio nazionale, con la costituzione di Comitati di Cittadini, che collaborano le forze dell’ordine nel controllo del territorio.
Nel 2007 unitamente al Commissario della Polstato,Pino Giuseppe costituisce il SUPU, Sindacato Unitario dei Pensionati in Uniforme, fra tutti gli appartenenti alle Forze Armate e di Polizia, dello Stato e degli Enti locali.
Accanto alla sua carriera militare, Antonio Pappalardo ha sviluppato una ricca attività artistica.
Da ragazzo compositore di musica impegnata, ha col tempo ampliato questa sua passione. Contemporaneamente è attivo nel campo letterario come autore di saggi professionali, come “I Servizi per le informazioni e la sicurezza. Note sul segreto di Stato e la sua protezione”, in Rassegna dell’Arma dei Carabinieri, anno 1984, n. 3; “Che fine ha fatto la bomba “N”?”, in Rassegna dell’Arma dei Carabinieri, anno 1985, n. 2; “Riflessioni sul reato militare”, in Rivista di polizia, fascicolo V, maggio 1987; “COCER Carabinieri- cronaca di un’avventura sindacale”, edizioni Ventura, 1992; “La vera storia dei Carabinieri”, edizioni, Il Pediatra , 1992; “Classificazione della armi nella normativa vigente”, in Rassegna Arma dei Carabinieri, 1992; “Il Corpo dei Carabinieri in Sicilia”, in Rassegna Arma dei Carabinieri.
Ha scritto, infine, un romanzo “Il re della Timpa del Forno”, edizioni Kappa, in cui sono confluite le sue esperienze di vita nel Meridione d’Italia e la raccolta di poesie “E se morti non viviamo”, edita da “Pagine”.
Inoltre, Antonio Pappalardo si dedica alla pittura.
La sua produzione musicale si ascrive alla tradizione post-moderna, che pone particolare accento alla melodia (spesso di origine mediterranea), e tende a mescolare i singoli generi affinché sia maggiormente raggiunto il fine ultimo della musica che è il messaggio universale.

Lui è il Generale dell'Arma dei Carabinieri Antonio Pappalardo
Monica Riccioni

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