lunedì 31 gennaio 2011

Recco sulla strada della virtù in munnezza....la perenne presa in giro ai cittadini onesti





La mancanza di adeguamento alle norme europee, che fissano percentuali di differenziazione con scadenze annuali, hanno inguaiato pesantemente Bassolino e la Russo Jervolino, sindaci di Napoli.
Entrambi sono a giudizio presso la Corte dei Conti della Campania e rinviati a giudizio penale dalla Procura della Repubblica di Napoli.
Dunque ci siamo chiesti:
Perchè Napoli si e Recco no ?
Quindi: alla fine del mese di ottobre veniva presentato alla Procura Regionale della Corte dei Conti, un dettagliato esposto contro diversi soggetti.............qui di seguito alcune righe introduttive:
ESPOSTO
Il presente esposto, viene presentato alla Procura Regionale della Corte dei conti presso la Sezione giurisdizionale per la Regione Liguria nei confronti dei sigg:..........

LATITANTI RICERCATI WANTED MAFIA CAMORRA NDRANGHETA

NON DIMENTICARE QUESTE FACCIE SE LE VEDI CHIAMA IL 112-113-117 NE VA' DELLA SICUREZZA DI TUTTI
Monica Riccioni


sabato 29 gennaio 2011

Presto in onda da Recco,non è solo Savona noi sIamo i concorrenti principali

Questo quadro non si presenta solo nel Savonese o nell'Imperiese,ma nel Genovese e partenza nel recchese in diretta dal nostro territorio invaso dalle COOP OPS! INTENDEVO COOPERATIVE NDRINE IN VASTO SVILUPPO,sono le nuove banche,i pilastri del riciclaggio in colate di cemento e se non vi sentiti sicuri basta pregare la DIOCESI esiste per questo vero?Oph! Sono atea non posso saperlo,si atea,ma non scema anche il mio cane non simile all'asino dato anilame per stupido,che poi non è si accorgerebbe di tutto e VOI no!
Senti la voce il leone attacca! E no! E' il rumore dei passi avanti che avanzano,è il rumore della Legalità che trapassa il muro dell'omertà.è il coraggio dei pochi che avanza,come gli apache in 100 contro 100.000 l'esercito più potente non si sono soffermati a chiedersi se vinceranno o perderanno,loro combattono per la loro dignità.per la loro libertà dall'oppressione di quelli che vorrebbero essere padroni,MA CHE NON LO SARETE MAI FINO A CHE SULLA VOSTRA STRADA CI SARANNO PERSONE CAPARBIE E OSSERVANTI AI DOVERI DELLA LEGALITA' E CI CREDERANNO COME CI CREDO IO VOI NON SARETE MAI PADRONI.
Monica Riccioni


Qualunquemente (Onda Calabra) - Cetto La Qualunque

giovedì 27 gennaio 2011

La famiglia felice,ma l'amico fu condannato anche da Falcone,ma Mangano era confidente della sua salute con dell'UTRI

Casualmente nessuno risponde alle inserzioni di lavoro,strano vero!Mi resta il dubbio che non siano mai stati pubblicati,comunque dal far vedere che non c'erano relazioni con loro e la mafia i suoi amici dissero che non era mai stato condannato per mafia,mi consenta ma si sbaglia di lungo,purtroppo in Italia non si può essere condannati per 2 volte dello stesso reato e l'amico dell'Utri laureato in legge lo sà,mi sembra assurdo che l'onorevole Berlusconi,non sapesse che fosse condannato,quando anche una semplice cittadina ne era a conoscenza,ritorno sul mio pensiero che condivido tutt'ora C’è un equivoco di fondo. Si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura, è un uomo onesto. No! La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali" (Paolo Borsellino, "Lezione sulla mafia", 1989)
Per questi infedeli 11 anni non sono nulla dovrebbero imporgli la pena dell'ERGASTOLO
Monica Riccioni

Marco Travaglio risponde a Silvio Berlusconi ad Annozero

Versione completa di cosa pensano in merito al Presidente del Consiglio

Enrico Mentana riguardo gli insulti di Silvio Berlusconi



Ecco la risposta che ci fà pensare.ripeto un pensiero a me vicino da molto tempo
C’è un equivoco di fondo. Si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura, è un uomo onesto. No! La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali" (Paolo Borsellino, "Lezione sulla mafia", 1989)
Quello che mai è stato scritto,ma detto da Paolo Borsellino è che le Istituzioni principali sono composte dai cittadini onesti,coloro che consentono le mascherate non si esolano dai casi dei politici.
Monica Riccioni

ENRICO MENTANA RISPONDE AGLI INSULTI DI BERLUSCONI A L'INFEDELE



Buona visione
Monica Riccioni

Autista in nero che lavora all'interno di Poste Italiane Verona (Appalti...

Francesco Carbone il coraggio di denunciare,tanti lo dicono pochi lo fanno




Questo video e' stato posto all'attenzione sia dei finanzieri Luogotenente Cardella e brigadiere Egidio De Felice e sia alla Procura di Verona

Altro video di Francesco Carbone sul lavoro in nero

Monica Riccioni

Autista in nero che lavora all'interno di Poste Italiane Verona (Appalti...

Francesco Carbone il coraggio di denunciare,tanti lo dicono pochi lo fanno


Questo video e' stato posto all'attenzione sia dei finanzieri Luogotenente Cardella e brigadiere Egidio De Felice e sia alla Procura di Verona

Altro video di Francesco Carbone sul lavoro in nero

Monica Riccioni

Autista in nero che lavora all'interno di Poste Italiane Verona (Appalti...

Francesco Carbone il coraggio di denunciare,tanti lo dicono pochi lo fanno



Questo video e' stato posto all'attenzione sia dei finanzieri Luogotenente Cardella e brigadiere Egidio De Felice e sia alla Procura di Verona

Altro video di Francesco Carbone sul lavoro in nero

Monica Riccioni

mercoledì 26 gennaio 2011

Giorgio Bongiovanni presentazione del libro Don Vito

"Non si parli di servizi segreti deviati ma di Mafia-Stato''



In tutte le librerie
Monica Riccioni

Autista in nero che lavora all'interno di Poste Italiane Verona (Appalti...

Francesco Carbone il coraggio di denunciare,tanti lo dicono pochi lo fanno


Questo video e' stato posto all'attenzione sia dei finanzieri Luogotenente Cardella e brigadiere Egidio De Felice e sia alla Procura di Verona

Ecco le prove,ma tutto tace,il coraggio di denunciare tanti lo dicono ma pochi lo fanno come Francesco Carbone,e si mio caro siamo veramente in pochi che ci mettiamo la faccia in tutto,tu con la tua storia ed io con le mie storie,la canzone non cambia,sempre uguale tanti in preda ad eforia gridano,esultano,ma quando è il momento di fare i fatti i LEONI si contano sulle dita e il gregge delle pecore aumenta,anche in quella omertà che gi porterà favori.
Monica Riccioni

L'infedele

V2 Day - Beppe Grillo L'infedele di Gad Lerner 23 04 2008



Buona Visione

Monica Riccioni

La telefonata di Silvio Berlusconi a Gad Lerner



Buona Visione

Monica Riccioni

martedì 25 gennaio 2011

Non sono comiche,ma realtà

Delirio dell'informazione



Buona Visione

Monica Riccioni

Non sono comiche,ma realtà

Delirio della rete



Biona visione

Non sono comiche,ma realtà

Delirio - IL DVD



Buona visione

Monica Riccioni

Non sono comiche,ma realtà

Beppe Grillo al Parlamento Europeo



Buona visione
Monica Riccioni

Ecco il calendario per il campionato 2011 di Serie A2 I PREDATORI








I Predatori sono stati inseriti nel girone Ovest, e fin qui niente di nuovo. Di interessante sono la formula del campionato e i nomi degli avversari. Innanzitutto la formula: saranno 8 giornate di regular season più quattro turni di playoffs fino ad arrivare alla finale per il titolo.
Nelle otto giornate si giocheranno incontri di sola andata con le altre formazioni del raggruppamento e si disputeranno tre interdivisionali con formazioni degli altri gironi. Si qualificheranno alla post season le prime dei quattro gironi e le migliori otto che risulteranno dalla classifica generale, indipendentemente dal girone in cui sono state inserite.
Daemons Martesana, Frogs Legnano, Giaguari Torino, Red Jackets Lunigiana e Puma Bresso sono le cinque formazioni che contenderanno ai Predatori l’accesso alla post season.
Interessanti saranno sia il confronto con i ritrovati Frogs Legnano, sia il derby con i Red Jackets Lunigiana.
Il campionato dei Predatori inizierà il 13 marzo con il derby contro i Red Jackets Lunigiana. Poi un turno di riposo e il 27 marzo l’interdivisionale contro i campioni d’Italia uscenti Barbari Roma.
Queste le date degli incontri dei Predatori che anche quest’anno si svolgeranno presso il campo sportivo Daneri di Caperana, a Chiavari: 12 marzo Predatori vs Red Jackets Lunigiana; 26 marzo Predatori vs Barbari Roma; 9 aprile Puma Bresso vs Predatori; 16 aprile Predatori vs Giaguari Torino; 30 aprile Predatori vs Muli Trieste; 7 maggio Daemons Martesana vs Predatori; 14 maggio Frogs Legnano vs Predatori; 27 maggio Grizzlies Roma vs Predatori.
Non perdetevi queste partite.
FORZA PREDATORI SIETE I PIU' FORTI.
Monica Riccioni

lunedì 24 gennaio 2011

Quanta amarezza nella mia regione Liguria e adesso prova a dire che l'Ndrangheta non esiste


Provo molta amarezza nel vedere l'indifferenza della gente chiusa nel silenzio davanti ai fatti concreti,ma che sotto sotto vocifera che in fondo si è sempre saputo che le mafie erano anche da noi,ma allora perchè non avete fatto nulla prima?
Perchè al manifestarsi dei sintomi,non si sono presi i dovuti accorgimenti,perchè le generazioni passate hanno permesso tutto questo?
Poca cultura sulla legalità,ora i notiziari,le cronache,le televisioni ne parlano,ma sempre troppo tardi,solo giornalisti come Marco Preve,Feruccio Sansa,Roberto Galullo hanno evidenziato i problemi della nostra regione e divulgando l'impegno della Casa della Legalità nelle sue battaglie contro la criminalità organizzata.
Ne parlano nei loro blog e sui giornali,ma non è mai troppo tardi per cambiare le cose,per riprenderci la nostra terra nelle mani dell'Ndrangheta o dei politici collusi e impastati con essa,o con la mafia,o meglio anche dagli infedeli dello Stato che ci hanno venduto.
Sicuramente quello che tutti si aspetterebbero dal mio graffio è che io parlassi della notizia della minaccia ai calciatori di Sanremo,ne apporto un breve trafiletto,ma non è questo che.........

venerdì 21 gennaio 2011

Le associazioni mafiose,il traffico di rifiuti nel Levante

Ecco il nuovo quadro,come si presenta al Levante,nonostante tutto parta dall'imperiese,tocca anche noi,in modo particolare in questo orticello ha trovato la complicità l'omerta,indisturbati i signori del male, agiscono sotto gli occhi delle amministrazioni comunali,senza che nessuno batta un ciglio di dissaprovazione al malfatto,anzi se ne guardano bene di presentare esposti al NOE o ROS e GICO per appurare la vera provenienza di questi signori,una torta assai appetitosa di cui tutti ne vogliono una fetta.
Così il Levante non si sottrae all'affidamento della gestione dei rifiuti a società con gravi problemi di rilevanza penale.
Dopo il rinvio a giudizio di IDEALSERVICE, gestore del servizio in quel di Lavagna, per gravi reati in materia di traffico di rifiuti; ora tocca alla
MANUTENCOOP/PIZZIMBONE - di finire nel mirino della magistratura di Imperia(questi due signori che vedete nella foto)
Sequestro preventivo della discarica di San Lorenzo al Mare (Imperia), disposto dal tribunale di Imperia, su richiesta del pm Filippo Maffeo.
Inchiesta che vede al momento cinque nomi nel registro degli indagati: l'ex presidente della Provincia di Imperia e candidato alle scorse elezioni regionali, Gianni Giuliano; Alberto Bellotti, ex assessore provinciale all'Ambiente ed attuale assessore provinciale; Sandro Barla, ex funzionario provinciale, oggi dipendente del Comune di Sanremo; Daniele Sfamurri, funzionario della Provincia e Franco Minasso, geometra della Provincia. Per tutti l'accusa e'....

mercoledì 19 gennaio 2011

Recco, le bombe, la guerra, la speculazione e......gli "utili idioti"!! di ORAS

Questa è una delle decine di bombe che ancora si trovano interrate sotto le macerie del comune di Recco, residuati dei bombardamenti “alleati” della seconda guerra mondiale


Questa è la simulazione dei cosiddetti “boxes del liceo”, l'opera assolutamente più inutile e devastante del territorio comunale, fortemente voluta da poche persone agite da interesse esclusivamente speculativo e contrastante con l'interesse pubblico.

Anche quest' area è compresa nella vasta zona delle “bombe disperse” e quindi, una volta che si desse il via al progetto, si dovrebbero trasferire le scuole per tutto il tempo necessario al cantiere di scavo visto che, persino l'ultimo idiota della terra, è in grado di comprendere che la bonifica preventiva è impossibile, dunque potrebbe sempre esserci una bomba che esplode al solo contatto con la benna di un escavatore !

Premesso questo occorre chiedersi a chi giova scavare sottoterra e sversare tonnellate di cemento senza alcuna logica che riporti all'interesse pubblico.

I soggetti interessati agli scavi nel comune di Recco sono sostanzialmente riconducibili alle due “congreghe” molto ben rappresentate da Ferruccio Sansa e Marco Preve nel libro “ Il partito del cemento”: la curia genovese e la legacoop............

SONO MOLTO TENERO VOGLIO ANCHE IO UNA FAMIGLIA CHE MI AMI DAVVERO



Lui è Axel un cucciolotto di soli 3mesi,ma la storia alle sua spalle è fatta solo di abbandoni...ma possibile che la gente ancora tutt'oggi continui a trattare questi piccoli esseri indifesi come fossero dei giocattoli e a non considerare che anche loro hanno dei sentimenti??
La storia della sua vita p nota a chi si occupa di lui sin dal giorno della sua nascita,quando la sua dolca mamma si prendeva cura di lui e dei suoi 4fratellini(questi utimi tutti adottati)..ma solo dopo 15giorni dalla nascita dei piccoli, la mamma viene investita e rimane vittima nell'incidente..ed è da allora che dai ragazzi di buon cuore hanno deciso di occuparsi dei 5orfanelli,svezandoli,nutrendoli,curandoli..e infine affidandoli a persone che hanno deciso di occuparsi di loro,ma questo piccoletto non è stato molto fortunato..
Per ben 2volte è stato rimandato al mittente con motivazioni davvero stupide..
..non può finire così la vita del piccolo,anche lui ha bisogno di stabilità,di sapere che c'è qualcuno che lo ama davvero..ti va di essere quel qualcuno??
Axel è vivace,giocherellone,ama stare con e persone ed ama anche fare lunghe passeggiate..:)
Il piccolo da adulto sarà una taglia media (ora pesa 8kg).
Per info contattare ass. La pulce nell'orecchio
3939433447 Stefania

Questo appello và solo ed esclusivamente agli amanti degli animali,questi amici ci riempono la vita di gioia non dimenticatelo,ma non sono usa e getta,chiunque li abbandona commette un reato,che può cadere nel penale ed essere giudicato severamente.
Questo piccolo cucciolo è meraviglioso,non girarti dall'altra parte.
Monica Riccioni

lunedì 17 gennaio 2011

Nucleo Cinofilo da Soccorso Giada Associazione di volontariato ONLUS




Voglio presentarvi una associazione particolare che opera nel Golfo Paradiso,ma non solo.Ma andiamo a vedere chi sono.
Il nucleo cinofilo da soccorso GIADA è un'associazione di volontariato che opera nel settore della Protezione Civile,costituita nel 2009,frutto di esperienza pluriennale dei soci fondatori,con sede a Rapallo e con campo di addestramento a Camogli,località San Rocco.
L'amore per i cani ed il desiderio di lavorare con loro per dare una valida motivazione al vivere di questi meravigliosi animali sono state molte facendoli intraprendere questo cammino lungo,complicato,ma ricco di esperienze nuove e motivazioni sempre più valide oltre a raggiungere un'intesa con il proprio cane meravigliosa.Sempre più spesso è richiesto l'aiuto dei cani per ritrovare persone disperse sia accidentalmente sia volontariamente,i nostri beniamini,dotati di un olfatto molto più sofisticato sono validi supporti.
Le attività consistono in:Ricerca persone disperse in superficie
Soccorso in mare di persone in difficoltà
Formazione dei cani per pet therapy
Corsi di formazione per unità cinofile
Corsi di formazione per figuranti
Corsi di educazione cinofila
Corsi di educazione comportamentale
Nell'educare ed insegnare questi metodi i cani vengono premiati quando ritrovano il disperso etc con cibo,gioco e tante coccole,i metodi usati sono il gentile,l'uso del clicker stimolo-risposta -gratificazione,diversificazione dei premi,l'attenzione l'intesa e la fiducia nel proprio amico a 4 zampe,che non vi tradirà mai,le attività all'aria aperta e volontariato.
Entrare a far parte del gruppo troverete il significato del profondo del mondo cinofilo,sfrutterete ampiamente le svariate potenzialità dei vostri amici cani,lavorerete con i vostri beniamini che adorano stare al vostro fianco trovando una completa sintonia con loro e voi stessi,ma soprattutto l'attività di volontariato nell'ambito della Protezione Civile ,impariamo,ci alleniamo preparandoci ad aiutare le persone in difficoltà.
Non troverete solo questo ma anche gioco,svago,socializzazione e divertimento all'aria aperta.
Ecco come contattarli
NUCLEO CINOFILO DA SOCCORSO GIADA:sede Rapallo via Zignago 22
telefono:338 2544589 fax 0185 232438 E-MAIL:nucleocinofilogiada@libero.it
PROVARE PER CREDERE IO CI STO E TU?
Monica Riccioni

sabato 15 gennaio 2011

Qualcuno vuole screditare il Prefetto Musolino... Forse perche' combatte le mafie?


Il prefetto Francesco MusolinoIl Prefetto Francesco Musolino è un ottimo funzionario dello Stato, tra i Prefetti più competenti nel contrasto alle organizzazioni mafiose. Questa sua capacità si è confermata non solo a Reggio Calabria ma anche a Genova, dove è stato chiamato per sostituire un altro ottimo Prefetto, Anna Maria Cancellieri.
In qualche modo chi lavora bene, soprattutto nel contrasto alle organizzazioni mafiose, deve essere screditato in questo disgraziato Paese. Ed allora ecco la soluzione:
- il Provveditorato ai Lavori Pubblici (del Ministero dei Lavori Pubblici) promuove una ristrutturazione dei bagni della Prefettura di Genova ed arriva a spendere oltre 100 mila euro;
- dopo si denuncia che il "bagno del Prefetto" è costato oltre 100 mila euro;
- a seguire l'annuncio del Ministro dell'Interno che manda gli ispettori dal Prefetto.
Il risultato è che i cittadini penseranno che sia il Prefetto Musolino ad aver voluto quella spesa, mentre il Paese e le famiglie tirano la cinghia. Nessuno andrà a pensare che quei lavori li abbiano decisi e seguiti altri...

venerdì 14 gennaio 2011

La storia di Recco durante la seconda guerra mondiale il caso bomba





Recco prima di essere rasa al suolo



Per far capire chiaramente la situazione di Recco e i casi BOMBE,ho documentato foto dei bombardamenti oltre alla storia,queste foto se analizzate ci fanno capire bene che Recco è piena di residui bellici,e quindi sconsigliato costruire silos o altro,capisco che l'interesse economico privato dei furbetti di quartiere,è una appetitosa torta per tutti,ma la nostra pelle ne vale di più,oltre al fatto che questi progetti approvati in maniera assai indubbia portino conseguenze di salute drastiche per la popolazione e i suoi polmoni,capisco anche che la DIOCESI abbia interessi maggiori in profitti economici,ma non pensa alla salute del suo gregge?
Capisco che ci siano volpi e lupi presi in una corsa parallela su due binari uno il riciclo di denaro,l'altra tappa infiltrarsi spropositamente ad ogni fermata di paese,per conquistare territori omertosi,ma non da tutti,capisco che lo sentirsi così arroganti,presuntuosi e sicuri di sottomettere gli altri al fine di far progredire quella mafietta,mette l'adrenalina nelle vene in color euro,ma non capisco il frenarsi e arrendersi delle ISTITUZIONI difronte a palesi e chiari affari poco limpidi,non capisco la loro indifferenza.I casi sono due:O LA COLLUSITà HA PRESO IL POSTO DEL BUON SENSO,e quindi..........

giovedì 13 gennaio 2011

La BOMBA di Recco altro nuovo caso


C'è un nuovo caso BOMBA INESPLOSA nel comune di Recco,noto per le conseguenze patite dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Questo caso non è di fatto la sola bomba in precedenza ne fu tolta una al molo punta Sant'anna in mare posta lì dal 1943,noi ci facevamo i tuffi sopra,ma non è l'unica perchè Recco è stato ricostruito sulle bombe,solo il 40% delle bonifiche fu eseguito nel dopo immediato guerra.Ci sono stati sindaci che hanno usato l'intelligenza sapendo che Recco non era stato bonificato dalle bombe in modo completo,e che costruttori vi hanno costruito un paese sopra,ebbero il buon senso di bloccare il PUC non autorizzando più costruzioni in aree non bonificate in precedenza soprattutto dai privati.
Ma ne furono trovate altre due a pochi metri nel torrente proprio vicino alla costruzione del grattacielo,dove ora scavando con ruspe ne hanno ripescata un'altra da 500kg,ma quell'area evidentemente non è stata bonificata a dovere e coloro che hanno le responsabilità ne risponderanno.
E' evidente ormai a tutti che nel sottosuolo recchese e in aree limitrofi,si nascondono diversi ordigni inesplosi,provenienti dai bombardamenti aerei.
E' altrettanto noto che l'inviduazione è impossibile e che la ragione prevederebbe di EVITARE ULTERIORI SCAVI nelle aree ben identificate dai bombardamenti.
IL DISAGIO PER I CITTADINI è notevole ed i DANNI ECONOMICO ED ESISTENZIALI ASSAI RILEVANTI.
L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE SI OSTINA A CONSENTIRE PROGETTI DI SCAVO che comporteranno ulteriori GRAVI DISAGI solo per consentire i PROFITTI A POCHI nel privato ed altro,vedi il grattacielo,area liceo,area stazione,area a mare etc etc,ma i soldi fanno più della vita delle persone.
Per questo cari signori non vi è stato detto tutto,in quanto per tutti i cittadini hanno la possibilità di OTTENERE UN RISARCIMENTO dai soggetti responsabili che sono INDIVIDUABILI NEI PRIVATI TITOLARI DI CONCESSIONE E NELLE AUTORITA' CONCEDENTI,ma questo non vi è stato detto,vedi il disagio fuori casa,vedi le spese,vedi una finestra venata rotta etc,vedi l'attività chiusa perdita di denaro non voluta,giornata mancata etc etc.
Così vi inoltro le modalità per ottenere il RIMBORSO che sono disponibili a chiunque voglia inoltrare richiesta di informazioni all'indirizzo:comitaticittadini.ge@gmail.it,scrivete numerosi e vi faranno pervenire tutta la documentazione da presentare per ottenere il rimborso.
Monica Riccioni

mercoledì 12 gennaio 2011

Quello che la gente di Recco non vuole sentire,ma che ha sempre visto.Recco paese di vera omertà



Avevamo visto giusto, nessuno "vede, sente ecc...."
Il 28 ottobre 2006 è stata inoltrata al tribunale di Genova la seguente lettera:

ORAS

Al presidente del tribunale di Genova - sede

Percorrendo gli spazi del palazzo di giustizia, dall'ingresso fino all'ultimo piano, si incontrano molti cartelli segnaletici aventi lo scopo di orientare i visitatori verso gli uffici richiesti.
L'opera è di certo degna di essere considerata meritoria ma, ad una attenta osservazione, compare una evidente e preoccupante anomalia.
Al piede dei cartelli è scritto che la realizzazione è contenuta in una "collaborazione" con la ben nota San Giorgio spa, esattrice di imposte, che da tempo occupa le cronache giudiziarie di tutta Italia per una pluralità di reati addebitati ed in giudizio.
Si tratta di reati di rilevante gravità e si tratta di attività che gli ispettori del ministero delle finanze definirono come derivanti da una <>.
Quindi appare naturale domandarLe:
Chi ha deciso una tale "collaborazione"?
Su quali basi si è fondato il presupposto ?
Con quanta attenzione si valutano certi rapporti con soggetti quali quelli indicati ?
E' possibile credere in una "disattenzione"?
In attesa di cortese riscontro voglia gradire un augurio di buon lavoro.

venerdì 18 dicembre 2009
Una storia abbastanza banale: Due amici decidono di fare truffe alla collettività; i sistemi di controllo si fanno corrompere........

Erano pronti ad uccidere a scopo dimostrativo i Macrì nell'imperiese




Ecco il nuovo quadro che si presenta cari signori,nel Paese del bengodi tutti fanno finta di nulla,quasi a non voler ammettere l'evidenza.Ma questo esempio dell'imperiese,non esclude le altre provincie.
Mi chiedo a volte se davverone vale la pena per tutto l'impegno degli inquirenti,mentre c'è chi si gira dall'altra parte,comprese le Istituzioni.
Ogno paesino ha la sua storia ed il mio non è da meno,anzi se lo analizzo dagli anni 1980 al 2011 ce ne sono di fatti concreti su cui operare,anche arresti clamorosi,che le coscenze dei cittadini rimuovono dalla mente,ma io no!
Tutto questo far finta di nulla ha favorito l'entrata trionfante dell'ndrangheta,della mafia siciliana e a levante verso La Spezia anche un pò di camorra.Questa diventa la nostra lotta,il primo problema morale da risolvere nella nostra bellissima terra,e anche disgraziata,perchè gestita da persone che si sono fatte corrompere,da collusi,si deve coinvolgere tutta la gente,per sentire il vero profumo di libertà,per valorizzare la vera bellezza del nostro territorio,che si oppone al puzzo del compromesso morale ,della indifferenza,della contiguità e quindi della complicità con Ndrangheta,la mafietta e la camorretta.
Monica Riccioni

La 'Ndrangheta non regge il contrasto della Procura di Sanremo e l'attenzione posta sui suoi affari. Dopo l'arresto a Bordighera dei killer saliti dalla Calabria (Salvatore e Francesco Cadilli Rispi insieme a Giuseppe e Francesco Fazzari), oggi due nuovi arresti nel piccolo comune di Vallecrosia, per sventare attentati a diversi "obiettivi" (tra cui soggetti "istituzionali") che dovevano essere uccisi a scopo "dimostrativo".
Gli arrestati sono Michele ed Alessandro MACRI' (padre e figlio, il primo nato a Cinquefrondi RC ed il secondo a Bordighera IM). I due soggetti, gestori a Ventimiglia del bar de "Il Mercatone", sono stati trovati in possesso di una pistola 6,35 di fabbricazione francese con matricola abrasa (detenuta illegalmente).
A far scattare gli arresti i contenuti delle intercettazioni ambientali nelle quali i Carabinieri di Imperia hanno ascoltato i piani del gruppo di fuoco 'ndranghetista che, come detto, erano volti a colpire per uccidere più persone.
E' da tempo che denunciamo il passaggio dal "silenzio" delle organizzazioni mafiose all'azione violenta... Evoluzione che significa non solo la volontà da parte delle cosche del territorio ma anche che vi è il "consenso" all'azione violenta da parte delle cosche della "terra madre".
I due nuovi arresti di oggi dimostrano che però i mafiosi possono essere fermati prima di passare dai piani ai fatti... perché, come diciamo da tempo, quando i reparti investigati e le Procure (come in questo caso quella di Sanremo) sono determinati a colpire e sradicare le cosche, i mafiosi non hanno scampo.
Occorre ora che si comprenda, a partire dalla collettività, che occorre denunciare ed isolare i mafiosi senza cedere all'omertà. Devono capirlo i semplici cittadini, così come i politici, gli amministratori pubblici ed imprenditori... Non si deve cedere alle intimidazioni ma si deve contrastare fattivamente le organizzazioni mafiose e le complicità e contiguità che le avvolgono e proteggono!

fonte Casa della Legalità

domenica 9 gennaio 2011

La politica è divenuta una munezza,anche i rifiuti di Napoli non li battono in bugie e quantità siamo il Paese visto come Capre

Nichi Vendola parla delle bugie di Berlusconi sui rifiuti e della situaz...



Che dire sono ammareggiata,il nostro bel Paese beffeggiato dalle bugie e raccontafavole,noi pieni di storia e cultura,uno dei Paesi più belli al mondo degradati da quattro scolaretti capre,solo per l'amor del proprio portafoglio ci fanno passare a tutti per munezza,quando lo sono solo loro a paragone della loro ignoranza,i neuroni dei loro cervelli si sono frantumati,quando in tenera età provavano a camminare e cadendo hanno sbattuto la testa,quando della storia ne fanno un baffo o dichiarano stati inesistenti come la padania,si perchè io l'ho cercata sulle mappe e mappamando ma dove stà?Quando consultando libri storici mitici cavalieri come Giussano non esistono se non in leggende popolari,dove il termine ambiente risulta assai raro,dove in Europa ci hanno collocato all'ultimo posto,persino la Grecia ed il Portogallo ci hanno battuto sull'immondizia differenziata e salvaguardia del territorio e pianeta,dove 2+2 fà 6 per il nostro Governo,ma non per la matematica,dove a sputtanarci non servono gli altri Paesi,quello lo sappiamo fare benissimo da soli.
Questa nave affonda si salvi chi può.
Monica Riccioni

Vendola contro La Russa: "Un fascista servo non è una bella immagine" (A...



Ma dai prima tutti a braccetto e poi........speriamo abbia il coraggio di dire le cose come stanno Vendola prima che cadano definitivamente tutti quanti.....
Al prossimo video quello si che è sentito e sproloquiato di cuore.
Monica Riccioni

La Russa: offese parolacce e sproloquio ad Annozero (16-12-2010)



Metti una tarantolata a presiedere una seduta al senato ed il risultato è la vergogna a cui è dato assistere guardando questo video si capiscono molte cose a voi il vostro pensiero,per me rimane una vergogna essere rappresentata,non per mio volere,da personaggi simili,forse un piccolo esame di coscienza?Per arrestare La Russa ci vorrebbe una autorizzazione,ma chi ci tutela dalle parole capresi e fuori luogo? Chi ci tutela?
Grida vigliacco a chi osa affrontarlo,essendo carente di argomenti contrattacca sempre immancalbilmente con aggrssioni verbali,offensive e azioni violente viste in precedenza,ma basta!!!!!Le persone intelligenti non hanno questo modo di fare e pensare,ritorno alla conferma del mio pensiero SIAMO RAPPRESENTATI DA UNA CAPRA E CAPRE.
Monica Riccioni

blue's rage …i commenti del guerriero…


Metti una tarantolata a presiedere una seduta al senato ed il risultato è la vergogna a cui è dato assistere guardando le gesta squinternate di rosy mauro che nella foga di sopprimere l’opposizione dà per passati quattro emendamenti che hanno rischiato di far più danni di un orda di black blocker: far ritornare la legge alla camera per una nuova discussione
ora, non voglio soffermarmi sul fatto se sia giusto o meno che schifani abbia fatto il pompiere, rimediando allo svarione con una nuova votazione (la votazione ‘sballata’ presieduta dalla mauro era comunque legittima e legale) ma semplicemente riflettere e amareggiarmi sullo stato delle nostre istituzioni, viste le grinfie in cui sono cadute…
bisognerebbe spiegare alla rosy che fra becero autoritarismo (il suo) e autorevolezza c’è il proverbiale mare in mezzo; anzi, quando un individuo è permeato dell’uno è verosimile ritenere che l’altra non sappia proprio dove sta di casa…
pare che il merito della mauro per cui è diventata una notabile della lega sia stato la dura gavetta con tanto di attacchinaggio; cosa dire, che la si rimandi ad attaccare manifesti, magari non abusivi, una volta tanto
per rimanere in ambito schifani, oggi – consueto saluto alla stampa parlamentare – ha dichiarato di essere stato molto preoccupato dall’evento di chiusura del portone del senato durante un attacco dei manifestanti; nulla da eccepire se sedi istituzionali – quindi ad alto contenuto simbolico – sono oggetto di attacchi…a me però preoccupa anche di più che quel portone sia rimasto aperto per far entrare ed accomodare sullo scranno più alto una persona dal dubbio passato e sospette conoscenze che invece di spiegare, querela chi fa notare queste ‘particolarità’; ed a fronte di centinaia di migliaia di euro richiesti, ne rimedia una manciata, ma non perché i fatti non siano veri, ma solo perché definito impropriamente ‘muffa’…be’, io un’altra parola di cinque lettere che inizia per ‘m’ e finisce per ‘a’ ce l’avrei…ma non la dico, non avendo pecunia soverchia da arrischiare

sempre più l’altruismo tracima dalle tonde forme del ministro bondi: 1)sistema una carrettata di famigli in posti dove i suoi pupilli hanno zero competenza e meno che zero titoli per stare – vedi il figlio della sua compagna, laureando in architettura, imposto come funzionario alla scuola di cinema – dicendo che sono casi umani da sostenere dando loro un lavoro; suggerirei la raccolta di pesche in romagna o meglio ancora, di arance a rosarno: lì sì che ne serve di forza lavoro e manco tanto qualificata…l’identikit perfetto dei raccomandati del ministro
2) con migliaia di persone in cassa integrazione, precari, con tagli da macellaio in tutti i settori, arte e cultura annichiliti, il tondo bondi trova un milioncino di euro per sovvenzionare (soldi nostri, beninteso) un film – so che potrebbe risultare offensivo definirlo tale – della bocchinara bulgara di turno, inventargli un premio patacca – che quella si ‘beve’ alla grande, forse perché abituata… – ed ospita (sempre a spese nostre) tutto il carrozzone nei migliori alberghi di venezia…(mi scuso per la crudezza ma il sottoscritto ha non il dente ma tutti e trentadue avvelenati in quanto per diretta conoscenza sa che il prossimo film di ugo gregoretti sarà a budget quasi zero, mentre per incompetenti ed immeritevoli il denaro si getta via)
3) probabilmente perché sacconi era fresco di manicure, o forse perché aveva appena applicato sulle mani la crema di una casa farmaceutica cara a sua moglie, è stato sostituito in una votazione dal fido bondi – ineccepibile come al solito quando funge da servitore e maggiordomo – che, immortalato in un video mentre mette in pratica la famosa ‘tecnica del pianista’ si è difeso a spada tratta dicendo che è tutta una macchinazione…ecco una prova che regge al metodo lombroso: faccia di culo…
e sorvoliamo su pompei…

alfano ai tempi di internet…come dire: parlare a sproposito di qualcosa visto che non se ne capisce una mazza…
ieri, in chiusura di ballarò (dopo che un servizio ha dimostrato come la ricerca pubblica in germania ha fondi che aumentano esponenzialmente – dove il semplice contenitore per forni speciali costa simila euro – mentre in italia dei ricercatori hanno a disposizione un fornelletto da campeggio per compiere delicati esperimenti) ha citato zuckerberg (il ‘padre’ di facebook) come esempio di genio a costo zero…
ora chi glielo spiega al ministro che zuckerberg non aveva un problema di ‘hardware’, cioè che sì è stato geniale ma nell’idea appunto, nell’elaborazione di un ‘software’ e che non aveva esigenze strutturalli, visto che per la sua ‘creatura’ erano funzionali un pc ed una connessione ad internet? chi glielo dice al ministro che ha fatto un paragone non improprio, ma completamente sballato se non assurdo, visto che il più geniale dei ricercatori (e ne abbiamo, visto che vincono regolarmente premi e concorsi, guarda caso, lavorando all’estero) è impossibilitato a mettere in pratica la più semplice delle idee, se non ha i giusti mezzi, cioè l’appropriato ‘hardware’?
probabilmente sarebbe fatica sprecata: per comprendere il ministro dovrebbe prima capire quant’è sciocco (o in malafede…) e sinceramente non lo vedo in grado di uno sforzo così immane
buon natale…

Bravo Paolo continua mi piaci senza ipocrisia graffi come me,c'è solo una differenza noi graffiamo le bugie non la verità,qualcosa ci accomuna,e presto tutti questi ipocriti di destra centro e sinistra se ne dovranno andare a casa,fate liste civiche tra paesani nel vostro territorio e accantonate i partiti,ormai abbiamo capito tutti di che stampo sono,meglio governarci da soli nel nostro piccolo che ingrassare ancora ulteriormente le capre.
Monica Riccioni

BERLUSCONI E LA MAFIA


A voi un pò di video interressanti da vedere,tanto da non dimenticare
Monica Riccioni

Tutte le leggi che hanno aiutato Berlusconi by exniccolochannel


A voi un pò di video interressanti da vedere,tanto da non dimenticare
Monica Riccioni

La Russa fa la figura del coglione


A voi un pò di video interressanti da vedere,tanto da non dimenticare
Monica Riccioni

La Russa aggredisce un giornalista (TV cilena e TV nazionale spagnola)


A voi un pò di video interressanti da vedere,tanto da non dimenticare
Monica Riccioni

Ignazio La Russa contestato a New York


A voi un pò di video interressanti da vedere,tanto da non dimenticare
Monica Riccioni

Ignazio La Russa contestato a New York


A voi un pò di video interressanti da vedere,tanto da non dimenticare
Monica Riccioni

Il contestato Ignazio La Russa, dice bugie a Che tempo che fa


A voi un pò di video interressanti da vedere,tanto da non dimenticare
Monica Riccioni

Oggi folle sparatoria a Genova 4 vittime




E’ morto il pensionato omicida di Genova, Carlo Trabona, ed una delle sue vittime, il vicino di casa.
La follia omicida si era scatenata questa mattina a Molassana, quartiere del genovese.
Trabona, muratore pensionato 70enne, parlava con due vicini di casa, i fratelli Angelo e Loreto Cavarretta, sotto i portici di un bar a via Piacenza.
L’uomo ha puntato, successivamente la pistola contro i due, colpendone uno a morte. L’altro era riuscito a mettersi in salvo presso un supermercato, ma è stato inseguito e colpito all’addome. Trabona, a quel punto, si era recato in casa e aveva ucciso sua moglie, prima di puntarsi la pistola alla tempia.
Gli unici superstiti della strage erano proprio l’omicida e uno dei vicini di casa, ricoverati d’urgenza fino a poco fa, ma è stata rilasciata la notizia del loro decesso, avvenuto quasi contemporaneamente.
Sono quattro, in tutto, le vittime della strage di Molassana, quartiere del genovese, attualmente in stato di choc per quanto accaduto.

Monica Riccioni

venerdì 7 gennaio 2011

Il Graffio di Monica oggi in diretta su Tele Turchino


Stasera ore 21.30 il Graffio di Monica insieme al Comitato spontaneo per l'ambiente di Recco rappresentato da Federico Nebiacolombo e Riccioni Monica per il Graffio saranno ospiti in diretta su Tele Turchino,per descrivere i veri fatti sul cemento devastante che sta distruggendo il nostro territorio,oltre a tutti i problemi esistenti e già illustrati in assemblee pubbliche,oltre ad una breve introduzione l'Ndrangheta ligure riassunto e nuovi sviluppi dei suoi tentacoli.
In merito alle spropositate invasioni di cemento cantiere di appalti e sub appalti oltre al privato,non chiaro sono stati presentati esposti alle autorità competenti,quali GICO,ROS etc attendiamo gli sviluppi ,intanto il cemento con i suoi movimenti terra si sta divorando il Golfo Paradiso.
Monica Riccioni

giovedì 6 gennaio 2011

Chernobyl 1986,noi abbiamo la versione italiana attuale 2010-2011,ma perchè oscurano la verità?Una vera strage 40 civili e 23 militari lunga lista




In altri articoli abbiamo già parlato dei proiettili impoveriti,usati soprattutto in Sardegna, nelle basi militari di esercitazione e di tiro,(se guardate nelle categorie del ilgraffiodimonica ne troverete a bizeffe), come abbiamo già parlato degli aerei israeliani che si sono esercitati per oltre una settimana segreta in Sardegna al lancio di missili ed altro,siamo diventati il parco divertimenti delle azioni militari,con il consenso placido dei nostri politici,impegnati a far si che scoppino scandali da gossip,per nascondere la verità quella vera,il 1 gennaio 2010 il ministero con la Russa come portavoce è stato privatizzato,ora sarà sempre più difficile se non impossibile saper cosa accade nelle nostre basi militari,per non parlare che probabilmente con il nucleare verranno usate per la costruzione di bombe nucleari e altro,mentre prima c'era la possibilità di oviare e sorvegliare,ora questo diritto in nome della pace ci è stato tolto,proprio quando gli scandali stupidi e da gossip,tra politici,veline ed escort attiravano l'attenzione degli italiani,sotto sotto si lavoravano i progetti segreti per arrivare agli scopi prefissati,di quelle menti che amano litigare e combattere in nome della pace,una pace presa da scudo,ma che poi in fondo tutti i giorni ascoltiamo politici e santa fede izzare all'uso delle armi.
Una strage silenziosa: 40 civili e 23 militari. Diagnosi: leucemia. Il sospetto è ormai una certezza: si chiama “sindrome di Quirra”, la località sarda che ospita il poligono militare interforze tra le colline di Perdasdefogu e lo specchio di mare di Capo San Lorenzo. Uranio impoverito, tumori, agnelli deformi. Ha il cancro il 65% dei pastori che vivono nei pressi dell’installazione militare. E’ il risultato-choc di un’indagine avviata dai veterinari delle Asl di Cagliari e Lanusei, per monitorare l’impatto ambientale e sulla salute nell’area a ridosso del poligono. E’ una piccola Chernobyl italiana, scrive Pino Cabras su “Megachip”, dando risalto al reportage di Paolo Carta pubblicato il 4 gennaio da “L’Unione Sarda”.
Una vicenda terribile, un disastro militare-ambientale che si consuma nella terra che accoglie la stragrande maggioranza delle esercitazioni militari Quirra poligonoitaliane: finora i grandi organi di stampa non ne hanno voluto parlare, dice Cabras, con la lodevole eccezione di un’inchiesta di RaiNews, peraltro poco divulgata. «Come spesso accade, sono stati gli scrittori i primi a perforare le bugie di governi e generali, in mezzo ai silenzi dei media e dei politici pavidi». La “sindrome di Quirra” è stata raccontata ad esempio in due romanzi, “Perdas de fogu” firmato da Massimo Carlotto col collettivo sardo Mama Sabot, e “Il pettine senza denti” di Eugenio Campus. «Ora però tutto il disastro emerge nei tabulati di una Asl», continua Cabras: «Gli irrisi, i “complottisti”, quelli che non accettavano le verità ufficiali, avevano ragione. Il caso, scommetteteci, ora non potrà più essere insabbiato»....continua
Quasi in ogni ovile, scrive Paolo Carta su “L’Unione Sarda”, nascono agnelli malformati e i pastori si ammalano di tumore. Le indagini dei veterinari delle Asl cagliaritane, su incarico del Comitato di indirizzo territoriale che segue il controllo ambientale del poligono, sono arrivati a risultati choc. I dati raccolti a ridosso della zona militare sono assolutamente fuori dalla norma. Addirittura, secondo la verifica dei veterinari Giorgio Melis e Sandro Lorrai, esiste un collegamento tra le deformazioni congenite genetiche degli
Quirra agnello deformeagnelli e i tumori che hanno colpito gli allevatori. Una vera emergenza: a Quirra, quasi 7 pastori su 10 hanno contratto la leucemia.
Il rapporto, continua “L’Unione Sarda”, è stato spedito a metà dicembre ai responsabili del comitato d’indagine: è soltanto una prima stesura del lavoro che verrà ultimato entro gennaio con il controllo degli allevamenti presenti nelle campagne di Perdasdefogu. Anche se per arrivare a risultati definitivi sarà necessario attendere l’esito degli esami di laboratorio ancora in corso sugli ovini e sui bovini prelevati negli allevamenti, sui vermi, sulle cozze e su parte della flora già selezionati dagli esperti, un dato già oggi è certo: le rilevazioni ovile per ovile hanno confermato quello che da tempo sostengono pacifisti e antimilitaristi riuniti in diversi comitati. Ovvero: ciò che sta accadendo a Quirra è un fatto assolutamente eccezionale.
L’indagine dei veterinari (arrivata dieci anni dopo le richieste ufficiali dei pacifisti alle istituzioni) ha analizzato soltanto gli allevamenti. Invece il bilancio dei decessi per tumori aggiornato in un registro a cura del comitato pacifista “Gettiamo le Basi” è ancora più grave: 23 militari e 40 persone tra i civili che pascolano, coltivano, abitano o lavorano nei pressi della zona militare. E finisce per mettere sotto accusa le attività del poligonointerforze, anche se nella loro relazione i veterinari effettuano soltanto una fotografia (inquietante) dell’esistente, senza lasciarsi andare nella Quirra proiettilespiegazione scientifica delle cause di tutto ciò, che dovrà venire dal comitato scientifico responsabile del monitoraggio ambientale.
«In attesa dei riscontri ufficiali del controllo del territorio, che doveva concludersi entro il 2009 ma che non è ancora terminato – continua Paolo Carta – quel che è emerso dai primi riscontri trapelati alimenta il dibattito intorno al poligonointerforze e più in generale sugli effetti che producono tutti i campi di addestramento bellico sardi, anche quelli di Capo Frasca e Teulada». Imputato numero uno, le “polveri di guerra”: nano-particelle di metalli pesanti, causate da esplosioni a temperature elevatissime, raggiungibili solo con l’utilizzo di proiettili arricchiti. Tracce di “polveri di guerra” sono state rilevate persino a Baunei, molto più a nord del poligono del Salto di Quirra, come conferma la dottoressa Maria Antonietta Gatti dell’Università di Modena, consulente del ministero della Difesa nella commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito.
Un allarme che diventa orrore: l’indagine dei veterinari che hanno battuto palmo a palmo la campagna di Quirra finisce per creare una micidiale equazione fra i tumori degli allevatori e le deformità dei capi: agnelli nati con due teste o sei zampe oppure addirittura sventrati. L’inchiesta-choc di Quirra, ricorda ancora “L’Unione Sarda”, sembra confortata dai dati raccolti in un’altra zona della Sardegna, non troppo lontana: quella di Villagrande. Quirra poligono 3«In un allevamento a San Lorenzo, sorto 25 anni fa, i veterinari sono venuti a conoscenza di un elevatissimo numero di aborti tra il 1985 e il 1990 e negli ultimi cinque anni sono nati capretti senza organi genitali».
Il figlio del titolare dell’allevamento, racconta il giornale, si è ammalato di tumore nel febbraio del 1997 ed è morto nel novembre del 2004. A Tintinau, l’ultimo agnello nato con gli occhi dietro le orecchie risale al dicembre del 2009 e due fratelli allevatori che accudivano il bestiame sono morti di tumore a distanza di otto mesi uno dall’altro tra il 2003 e il 2004. Un terzo fratello è in cura per la stessa patologia dal giugno scorso a Milano. E questi sono soltanto alcuni passi della relazione di 43 pagine firmata dai veterinari Giorgio Mellis e Sandro Lorrai. Una novità per certi versi clamorosa, destinata a riscrivere la storia sanitaria del Salto di Quirra e ad aprire nuovi scenari sui tumori nei pastori.
Monica Riccioni

Fonti: Paolo Carta, “Rapporto choc sul poligono di Quirra. L’Asl: negli ovili agnelli deformi e pastori con la leucemia”, da “L’Unione Sarda” del 4 gennaio 2011, www.unionesarda.it.

San Benedetto - Oplà fiuta 1kg e 800g di droga blocca il trafficante nigeriano clandestino




Unità cinofile,questi splendidi animali sono un aiuto enorme per le Forze dell'ordine,qualsiasi cane può essere addestrato,ed essere in grado di svolgere un lavoro eccellente,un vero e proprio compagno,e per esso non esiterebbe a perdere la propria vita.
Monica Riccioni


martedì 4 gennaio 2011

I cento giorni del Governo Berlusconi di Alessia Grossi e Paola Zanca



L’imbroglio Alitalia

Le promesse. In campagna elettorale mentre sono in corso le trattative per l’acquisizione da parte di AirFrance di Alitalia il candidato del Pdl Silvio Berlusconi dà l’annuncio di «una cordata tutta italiana che sta per comprare la compagnia di bandiera, tra gli imprenditori interessati anche i miei figli». Poi Berlusconi si corregge: «Ci vuole qualche settimana prima che gli imprenditori italiani siano pronti all’acquisizione. Ai miei figli sconsiglierei di comprare Alitalia». Air France si ritira dall’acquisto di Alitalia e Berlusconi dà la colpa ai sindacati.
I fatti. Il governo Berlusconi converte il prestito ponte di 300 milioni di euro per Alitalia in capitale netto a fondo perduto per la compagnia. L’Unione europea, su insistenza anche di British Airways e di Ryanair, apre la procedura d’infrazione per il prestito, e il governo ha un mese di tempo per rispondere alle contestazioni di Bruxelles. Il governo nomina un advisor, Banca Intesa che entro il 10 agosto è incaricata di trovate imprenditori italiani disposti a investire in Alitalia. Intanto il premier mette la faccia per il nuovo personale spot della compagnia di bandiera. «Io amo l’Italia, io volo Alitalia».
Il Cavaliere annuncia il «piano Fenice». Taglio di 5mila lavoratori Alitalia più duemila di Air One, separazione del ramo d’azienda, una «good company» senza debiti da una parte e una «bad company» di cui si dovrebbe far carico lo Stato dall’altra. Il piano viene annunciato formalmente in Senato dal ministro Il 5 agosto, a pochi giorni dalla attesa relazione del ministro dell’economia Giulio Tremonti sul caso in Parlamento, il ministro per i rapporti con il Parlamento Elio Vito annuncia che Tremonti si presenterà a settembre. Ma Berlusconi, a Napoli, torna a parlare ancora di soci «stranieri per un'alleanza internazionale».
I commenti.Ryanair: «Berlusconi dice "io volo Alitalia", ma
vola su jet privati»
Walter Veltroni e Anna Finocchiaro, segretario e capogruppo
al Senato del Pd: «Il presidente del Consiglio riferisca nelle
sedi consone sul riassetto della compagnia di bandiera».
Elio Vito, ministro per i rapporti con il Parlamento: «Il governo
riferirà presto in Parlamento».
Paolo Bomaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio:
«I nomi della cordata italiana saranno forniti a settembre».
Elio Vito, ministro per i rapporti con il Parlamento: «La vicenda richiede uno sforzo congiunto di tutte le energie del Paese per raggiungere un obiettivo che diventa ogni giorno più difficile. Il piano necessariamente passerà dalla definizione di un piano industriale credibile, dalla ricerca di nuovi soggetti, dal positivo approccio dei sindacati».
Pier Luigi Bersani, ministro ombra all’Economia: «Paghiamo il prezzo del cinismo elettorale del Pdl, siamo al reddere actionem e sono preoccupato. I 2000 esuberi dell'accordo con Air France furono definiti un massacro non so come devono essere definitivi i 5000 di cui ha parlato Berlusconi. La soluzione prospettata dal governo prevede meno soldi, più esuberi e una serie di problemi di procedure su cui l'esecutivo non sa che pesci prendere. Non immagino come si possa reggere la concorrenza globale senza trovare subito una sponda con una grande compagnia internazionale. Io spero che Alitalia si possa salvare, ma è chiaro che i responsabili di questa deriva dovranno pagare un prezzo politico perché è una vergogna».
Francesco Boccia, ex capo del dipartimento economico del governo Prodi: «Arrivano i primi risultati. Purtroppo negativi. E non ci soddisfa dire, l'avevamo detto. Il Governo Berlusconi sta mettendo la firma su un danno serio fatto a carico dei contribuenti italiani e dell'anello debole di quest'ennesima pessima vicenda industriale all'italiana: i lavoratori». «Nel giro di tre mesi siamo passati dal possibile introito di 354 milioni di euro che di fatto Air France era in procinto di pagare per Alitalia, a -300 milioni finanziati dal Governo e che non rientreranno più nelle casse dello Stato. Risorse tolte ad aziende e cittadini. Nello stesso tempo, i lavoratori in esubero sono passati da 2.000 (proposta Air France) a 7.000».
Emma Bonino, senatrice Pd: «Durante la campagna elettorale la cordata era pronta, c'era anche il partner straniero, diceva Berlusconi. oggi il problema Alitalia non vede soluzioni, e passati tre mesi - a parte gli annunci spettacolari - una soluzione non si è trovata semplicemente perché una soluzione non c'è. la soluzione di questa vicenda è stata sacrificata sull'altare della campagna elettorale. Air France ci aveva chiesto 2150 esuberi e si è gridato alla svendita. Oggi il governo non sa cosa dire, in parlamento è venuto coraggiosamente il ministro Vito per dirci quel che di non definitivo c'è su questa vicenda, anche se non l'idea geniale di dividere in due Alitalia, una compagnia senza debiti da una parte e una bad company di cui si dovrebbe far carico lo Stato, cioè noi».
The Economist, settimanale britannico: «Miracolo l’ipotesi di
un’offerta da parte di Lufthansa o di un ripensamento da parte di Air France-Klm per Alitalia». L'unica possibilità di salvataggio - dice l’Economist è la divisione della compagnia: la parte sana verrebbe isolata in una nuova società priva di debiti e finanziata dalla grande industria italiana (Benetton, Marcegaglia, Aponte), quella malata, invece, rimarrebbe nelle mani dello Stato con oltre 1,1 miliardi di euro di passività: in questo modo, spiega il corrispondente dall'Italia, gli investitori sarebbero davvero incoraggiati verso la «good company», e i conti della «bad company» sarebbero soltanto un ulteriore peso del debito italiano.

Alessia Grossi & Paola Zanca
con un contributo di Tullia Fabiani

Una presentazione

Berlusconi sta festeggiando i primi cento giorni del suo terzo governo. Cento giorni durante i quali gli italiani hanno visto peggiorare le loro condizioni di vita mentre una maggioranza prona alle esigenze e agli ordini del suo capo era impegnata soltanto a proteggerlo dagli esiti giudiziari dei suoi comportamenti privati e da imprenditore.
Un Paese smarrito e una maggioranza arrogante, prodiga di annunci e di provvedimenti demagogici, come quello dei soldati per le strade. Berlusconi ha via via annunciato che sono stati risolti i problemi dell’immondizia a Napoli (ma la Commissione europea ha fatto sapere che per loro nulla è cambiato, la procedura davanti alla Corte di giustizia resta aperta), che la sicurezza è aumentata perché adesso si prendono le impronte ai rom, bambini compresi (ma anche qui la Commissione europea ha aperto un’istruttoria e il Parlamento europeo ha votato a maggioranza una risoluzione che condanna le pratiche razziste dell’Italia), che il problema Alitalia è risolto (ma Berlusconi parla di 7000 licenziamenti contro i meno di 2000 del piano Air France che lui ha sabotato e anche in questo caso la Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione per il prestito di 300 milioni considerato illegale).
Ma gli unici provvedimenti che sono andati in porto sono quello che blocca i processi contro il premier e la cancellazione di alcuni diritti per i precari decisi dal governo Prodi.
Le schede da pagina 3 a pagina 60 sono a cura di Paola Zanca e Alessia Grossi, mentre l’articolo “Dipendenti, amici, avvocati, portaborse” è di Tullia Fabiani.

Vi consiglio di leggerlo molto bello,fa molto riflettere.I 100 giorni del Governo Berlusconi. Le notizie, quelle vere.
Monica Riccioni

domenica 2 gennaio 2011

Cocaina S.p.A. Autore Spagnolo Vincenzo

 
Datele il soprannome che preferite: polvere d'angelo, bamba, cocco, barella, bonza, piscia di gatto, neve... Ma tenete bene a mente una cosa. Con qualsiasi nome la si chiami, non c'è dubbio, negli ultimi anni la regina delle droghe è diventata lei: la cocaina. Secondo l'Onu, ne fanno uso almeno 21 milioni di persone nel mondo, 13 in Europa, 1 milione in Italia. Ma il numero totale dei consumatori cresce di continuo, in parallelo col calare del prezzo della singola dose: da sfizio costoso per le voglie dei ricchi, la polvere bianca è ormai alla portata di tutte le tasche, tanto che a Roma e Milano si vendono ormai dosi a 10-15 euro per i ragazzini. In tutto il pianeta, il giro d'affari della vendita all'ingrosso e dello spaccio minuto frutta alla Cocaina S.p.A. quasi 500 miliardi di dollari l'anno, da spartire nella trafila che va dai campesinos ai chimici, dai broker ai corrieri, fino ai pusher che vendono a folle di clienti inconsapevoli. Un boom di mercato, ma a caro prezzo: criminalità, inquinamento ambientale, corruzione, riciclaggio, terrorismo, stragi, colpi di Stato. Nel 1989, nella turbolenta Colombia di Pablo Escobar, il narcotraffico causò migliaia di vittime. Oggi gli eredi di don Pablo risiedono in Messico, dove in due anni sono state uccise oltre 13.000 persone, in una narcoguerra che ha innescato l'intervento dell'amministrazione degli Usa, guidata da Barack Obama. Nel frattempo, la valanga di neve si è mossa dalle piazze di spaccio del Sud e del Nord America, anche grazie al trampolino offerto dalle mafie italiane. Ha colonizzato l'Africa occidentale, la si può respirare nell'aria delle città europee, ha contaminato l'Australia e si appresta a sbarcare perfino in Cina, dove l'attendono frementi altri milioni di individui, ansiosi di scoprire se davvero l'ingresso nel reame sfavillante del capitalismo possa passare attraverso una narice.
Un libro estremamente interessante lo consiglio a tutti,certe verità vengono spesso oscurate,ma noi non facciamo censura,anzi servono per capire molte cose del sistema ai giorni nostri,spesso si incontrano autori che per farsi conoscere farebbero faville,o si accompagnano a nomi famosi,noi questo non lo facciamo,ricerchiamo semplicemente chi scrive verità,senza ipocrisie,almeno io la penso così,e diffido di coloro che si nascondono dietro false facciate di bonarietà,o alla ricerca della troppa attenzione,di queste persone bisogna diffidare a mio parere,perchè vogliono vendere solo idee pagliative e non verità.
Monica Riccioni

Titolo Cocaina S.p.A.
Autore Spagnolo Vincenzo
Prezzo € 20,00 Spedizioni gratuite in Italia
Prezzi in altre valute
Dati 2010, 488 p.
Editore Pellegrini (collana Mafie)
http://www.ibs.it/code/9788881015580/spagnolo-vincenzo/cocaina.html