sabato 19 marzo 2011

Meglio 5 leoni che 500 pecore



Continua la corsa frenetica per far tacere la Casa della Legalità,il coraggio di affrontare il male di questa nostra società,dà fastidio a molti,siamo liberi di fare informazione,promuoviamo inchieste e avanziamo denunce dettagliate,con nomi e cognomi,contro i corrotti,i collusi,contro i colletti bianchi,sottoliniamo i conflitti di interesse,facciamo conoscere i nomi delle mafie presenti sui singoli territori e l'illegalità diffusa,tutto questo suscita interesse a metterci il bavaglio,provando prima con i mezzi leciti quali denunce,richieste danni,che usano come strumento di intimidazione,ma NOI non ci facciamo intimidire,non abbiamo paura andiamo avanti,come leoni,piuttosto che essere un gregge di 500 pecore quale sono loro.
Il messaggio chiaro che ci mandano è "non osate parlare e scrivere di noi, altrimenti vi quereliamo", l'altro strumento cardine per cercare di fermare chi fa inchiesta e racconta i fatti è quello delle citazioni civili, degli art. 700 e della richiesta danni. A questi poi si aggiungono, per far perdere un altro bel po di tempo, le denunce al Garante della Privacy.Non viene praticamente mai contestata la veridicità di quanto scritto o detto... ma il fatto che quanto scritto o detto (anche se corrispondente al vero) crea un danno. Spesso contestano la forma, ma praticamente mai il fatto che siano state fornite informazioni false (anche perché alla fine la veridicità dei fatti raccontati viene dimostrata). Ultimamente, poi, il richiamo alla privacy è diventato il lieto motivo per cercare di bloccare pubblicazioni e denunce, così come la "balla" che internet "diffama" di più perché nella rete i contenuti si diffondo in modo rapido ed esponenziale.
Ma come sappiamo tutti i leoni non temono nulla nell'affrontare la lotta,anzi continueremo la lotta in nome della Legalità,non ci facciamo intimorire,non abbiamo paura anche se  le provano tutte per stancare e far perdere la voglia di andare avanti... Ma non ce la fanno... non ce la faranno! Noi andiamo avanti, come sempre abbiamo detto e dimostrato, con le inchieste e, quindi, con il segnalare e denunciare nelle sedi competenti quanto necessario e nel fare anche informazione sui fatti e protagonisti (a partire da quella "zona grigia" che proprio non sopporta l'attenzione). E nei prossimi giorni racconteremo nel dettaglio altre storie, così come abbiamo sempre fatto, con nomi e fatti, tra cui anche quella di uno di quei soggetti che non vuole si parli e scriva di lui.
Continueremo ad assumerci tutte le responsabilità, in ogni sede, e prima di tutto quella di continuare il nostro lavoro, senza timore di dover pagare un prezzo, perché è da mettere in conto che, anche scrivendo la pura e semplice verità, documentarla e diffonderla, questa sia scomoda per molti e che questi, di conseguenza, provino a frenarci e fermarci con ogni mezzo possibile. La speranza è che così facciano sempre più persone, perché solo quando la cittadinanza attiva vedrà non pochi ma tanti individui protagonisti, allora le cose cambieranno e non ci sarà più chi usa la Legge all'incontrario, per coprire misfatti e indecenze, quando non addirittura gravi illegalità, perché sarà inutile...
Tutti questi cittadini che si uniranno alla Casa della Legalità appartengono alla gerarchia dei leoni,gli altri quelli legati alle mafie,alla corruzione,alla collusione etc non sono altro che un branco di pecore che segue il suggerimento di chi dietro l'intimidazione,minaccia e violenza vuole predominare sentendosi intoccabile,ma nulla al mondo è intoccabile,e questo la natura ce lo ha già dimostrato molte volte.

Monica Riccioni appartenente all'Associazione Casa della Legalità
CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA – ONLUS
Osservatorio sulla criminalità e le mafie
Osservatorio sui reati ambientali
Osservatorio sulla trasparenza e correttezza della P.A

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