giovedì 28 aprile 2011

Ecco quella che è la verità sulla Libia,quanti civili debbono pagare con la vita per gli interessi economici di quei pochi che ci si arrichiscono




Guardatelo e ascoltatelo con attenzione questa è la verità,i diritti universali sono solo scritti su carta ,ma quello che è peggio è che ci stanno accompagnando verso un terzo conflitto mondiale e nessuno se ne accorge popolo italiano aprite gli occhi e riflettete con il vostro cervello e non condizionato da politici ipocriti,mamme pensate ai vostri figli e le sorti del loro futuro,non vale la pena morire per emeriti ipocriti e capre con in mano un potere che non sanno ne amministrare,e nell'immensa ignoranza che li circonda democrazia non vuol dire ne guerra,ne attaccare o dichiarare guerra ad un altro paese specie se l'altro paese gode di un arsenale bellico e nucleare del tutto firmato e marchiato mady italy ragionate questa è la verità.
Intervista in diretta dI Monia Benini PBC
Monica Riccioni

Mercoledì 27 aprile 2011 nuova puntata con "IL Punto di Monia Benini"

Rubrica che va in onda ogni settimana dalle ore 21.15 solo in diretta web tv
In questa puntata...
Un bombardamento di menzogne. La guerra in Libia e le menzogne sparate a raffica dai media
per compiacere il sistema.
La testimonianza dell'ospite speciale Joe Fallisi, appena rientrato da Tripoli.

ilpuntotv.blogspot.com


Vi aspettiamo numerosi, grazie.

Staff Web PBC

mercoledì 27 aprile 2011

Referendum per l'abolizione di tutti i privilegi dei parlamentari passa parola e vieni con noi

Se dobbiamo cominciare a far quadrare i conti economici e non nel nostro Paese,bisogna munirsi di scopa,paletta spazzolone e straccio per ripulire bene lo sporco dal nostro Paese,cominciamo da loro,se amano tanto il Paese possono prestare la loro opera o come onlus senza scopo di lucro o ad uno stipendio normale,in fondo di buone che fate o che avete fatto?
Monica Riccioni

lunedì 25 aprile 2011

Se li conosci e li hai votati nel 2006 ,ora li eviti perchè nessuno ti ha detto che erano impresentabili?Buona come scusa,lanci il sasso e nascondi la mano






















TUTTI I MASCALZONI DEL PARLAMENTO ITALIANO

Dove sono


Camera 49
Senato 26
Parlamento europeo 7

Categorie penali*


Condannati definitivi (o patteggiamenti) 25
Prescritti definitivi 10 Assolti per legge** 1
Prosciolti per immunità*** 1
Condannati in I grado 8
Imputati in I grado 17
Imputati in udienza preliminare 1
Indagati in fase preliminare 19

Totale 82

* Quando un parlamentare ha piú processi,
abbiamo registrato quello in fase piú avanzata
(la prescrizione prevale sulle indagini in corso,
ma non sulle condanne anche provvisorie).
** Il dato non tiene conto dei casi Berlusconi,
Previti, Brancher e altri, usciti dai loro processi in
base a leggi da essi stessi votate, perché rientrano
anche in altre categorie penali per altri processi.
*** Si tratta della insindacabilità che ha salvato
il leghista Speroni da un processo per reati ritenuti compiuti
nell¹esercizio delle funzioni parlamentari.

L¹hit parade dei partiti

 Forza Italia 29
Alleanza nazionale 14
Udc 10
Lega Nord 8
Movimento per l¹autonomia 1
Dc 1
Psi 1
Gruppo misto **** 1

Totale Destra 65

Margherita 6
Ds 6
Udeur 2
Rifondazione comunista 2
Rosa nel pugno 1

Totale Sinistra 17

La classifica dei reati*****

Corruzione 18
Finanziamento illecito 16
Truffa 10
Abuso d¹ufficio, falso 9
Associazione mafiosa 8
Bancarotta fraudolenta, turbativa d¹asta 7
Associazione a delinquere,
resistenza a pubblico ufficiale, falso in bilancio 6
Attentato alla Costituzione,
attentato all¹unità dello Stato, struttura paramilitare fuorilegge 5
Favoreggiamento, concussione, frode fiscale 4
Diffamazione, abuso edilizio, lesioni personali 3
Banda armata, corruzione giudiziaria,
peculato, estorsione, rivelazione di segreti 2
Omicidio, associazione sovversiva,
istigazione a delinquere,
favoreggiamento mafioso, aggiotaggio,
percosse, violenza a corpo politico,
incendio aggravato, calunnia, falsa testimonianza, voto di scambio,
appropriazione indebita, violazione della privacy,
oltraggio, fabbricazione di esplosivi, violazione
diritti d¹autore, frode in pubblico concorso,
adulterazione di vini 1

**** Andreotti, pur iscritto al Gruppo misto,
è stato candidato del centrodestra alla presidenza del
Senato.
***** Qui il totale dei reati non corrisponde
a quello dei parlamentari "marron", perché abbiamo
inserito
tutti i reati di cui è accusato ciascuno,
e molti devono rispondere di varie fattispecie delittuose.

Venticinque "diversamente onesti":
condanne e patteggiamenti definitivi e non finisce qui continua..................................

sabato 23 aprile 2011

Quello che la Lega Nord non dice:L’antimafia blocca azienda che finanziò la Lega nord

domenica 17 aprile 2011


L’antimafia blocca azienda che finanziò la Lega nord

Stop ai lavori per un'azienda vicina al Carroccio e impegnata nella costruzione della tangenziale a Novellara. Evento che ha scosso il mondo politico. E che ha portato il prefetto di Reggio Emilia a dire senza mezzi termini: "La mafia nella nostra provincia c'è"


Le infiltrazioni mafiose – o i tentativi – al Nord continuano a destare allarme nella politica. Questa volta la bufera si abbatte sul Reggiano. Proprio ieri, durante un convegno della Cna il prefetto di Reggio Emilia, Antonella De Miro, ha rilanciato: “A Reggio la mafia c’è”. A corollario dell’ultima notizia che riguarda lo stop imposto dalla Dia all’appalto per la costruzione della circonvallazione a Novellara. Evento che ha scosso il mondo politico. Le amministrazioni locali hanno chiesto di “continuare i lavori della tangenziale”. L’ex vicesindaco di Guastalla ed ex leghista Marco Lusetti, espulso dal Carroccio la scorsa estate e fondatore del movimento “Agire Comune”, ha difeso a spada tratta la ditta che ha vinto l’appalto. Nessun commento sulla vicenda è arrivato ad oggi dal segretario della Lega Nord Emilia, l’onorevole leghista Angelo Alessandri, presidente della Commisione lavori pubblici ed Ambiente della Camera dei Deputati ed originario di Guastalla, paesi a pochi chilometri dal Po e da Boretto. Invece il consigliere regionale Andrea Defranceschi (Movimento 5 Stelle) annuncia una interrogazione in Regione chiedendo il “check-in” di tutti gli appalti sulle estrazioni di sabbie dal Po negli ultimi anni.............................................

giovedì 21 aprile 2011

Altro vero scandalo nella società civile il cancro continua le mafie in poltica vera distruzione per la gente onesta

Alla corte dei MAMONE, gli Enti locali, le societa' pubbliche e colossi privati... PDF Stampa E-mail


Dopo la mappatura dei cantieri ecco quella di chi le concessioni, incarichi, appalti e subappalti li distribuisce...
AGGIORNATO, IN CODA, CON LE PAGINE DE IL SECOLO XIX (12 -13.04.2011)

(I° PARTE) - Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato una sintetica mappatura dei lavori che la ECO.GE continua ad avere a Genova, nonostante l'interdizione atipica antimafia adottata dal Prefetto ed abbiamo evidenziato anche il “dettaglio” di una Sindaco, Marta VINCENZI, che si tramuta – nel novembre 2010 - in una sorta di "intermediario" per far vendere l'area dell'ex Oleificio Gaslini (dei MAMONE), dichiarando anche la massima disponibilità ad adottare ogni provvedimento del COMUNE DI GENOVA per agevolare l'operazione (che fortunatamente si è però arenata).
Alessandro REPETTO, presidente della ProvinciaIn questa mappatura abbiamo indicato anche, ad esempio, i provvedimenti della PROVINCIA DI GENOVA, guidata dal Presidente Alessandro REPETTO, a favore della società ECO.GE nonostante l'interdizione atipica antimafia. Abbiamo poi indicato alcune delle opere “minori” e poi, soprattutto, i grandi appalti nella GENOVA HI-TECH e quelli (tutti pubblici) della SVILUPPO GENOVA SPA.

Ieri il Presidente della PROVINCIA, Alessandro REPETTO, è intervenuto dicendo che c'è qualcosa di poco chiaro nell'appalto della FIERA DI GENOVA SPA alla ECO.GE per l'allestimento di EUROFLORA (per circa 1 milione di euro). Ma guarda che strano... Noi avevamo aspettato ad indicare questo ennesimo appalto ed ora che ne ha parlato il presidente REPETTO, ne parliamo con tranquillità. Allora:
1) la PROVINCIA DI GENOVA è uno dei soci della FIERA DI GENOVA SPA;
2) la FIERA DI GENOVA, infatti, è una società interamente a capitale pubblico (azionista di riferimento il COMUNE DI GENOVA – 32%; REGIONE LIGURIA-FILSE – 27%; PROVINCIA DI GENOVA – 22%; CAMERA DI COMMERCIO – 17% e AUTORITA' PORTUALE – 2%);
3) per un precedente incarico, relativo all'ultima passata edizione proprio di EUROFLORA, si scoprì grazie al lavoro del NOE che lo smaltimento fu effettuato in modo illecito dall'ECO.GE con conferimento in un sito non autorizzato sulle alture di Pegli... In altre parole: la ECO.GE ha incassato i soldi pubblici per effettuare un lavoro a norma di legge e procedendo ad uno smaltimento illecito ha speso ben meno di quanto occorre per un trattamento e conferimento a norma.
E' quindi davvero curioso che il REPETTO (presidente della PROVINCIA socia della FIERA DI GENOVA, e che direttamente ha continuato a rilasciare autorizzazioni e concessioni alla ECO.GE, come l'averla inserita nella lista delle società a cui ricorrere per gli interventi di emergenza – clicca qui) sollevi (timidamente) il caso dopo le pubblicazioni delle foto dei brindisi con i boss dei MAMONE e con Gino MAMONE, patron della ECO.GE.
Bisogna dire che a questo atteggiamento dello “scaricabarile” siamo ormai abituati... soprattutto da Marta VINCENZI che fa l'antimafia con bellissime parole quando la sua Amministrazione, nella pratica, fa tutt'altro. E partiamo proprio dalla FIERA DEL MARE SPA. Se la PROVINCIA, come abbiamo visto è socia di questa, il COMUNE DI GENOVA ne è l'azionista di riferimento. Non solo: è proprio il Sindaco Marta VINCENZI che ha designato l'Amministratore Delegato della FIERA DEL MARE, Roberto URBANI. Le altre cariche di questa società, invece, sono: Paolo LOMBARDI, Presidente del Cda designato da Claudio BURLANDO, pres. della giunta della REGIONE LOGURIA; Stefano MARASTONI, Vice Presidente Cda designato dal Presidente della PROVINCIA DI GENOVA (cioè del REPETTO), ed ancora Giacomo ROSSIGNOTTI, consigliere designato dalla CAMERA DI COMMERCIO e Gabriele GALTERI di GENOLA, consigliere designato dall'AUTORITA' PORTUALE.
Chiaro? Forse no, ed allora vediamo un attimo quali sono le altre società pubbliche con cui i MAMONE hanno fatto e continuano a fare affari d'oro (nonostante le innumerevoli contestazioni per illeciti ambientali, le molteplici inchieste che li riguardano e l'informativa atipica interdittiva antimafia).....................................

lunedì 18 aprile 2011

Che schifo un pedofilo volontario e per giunta infermiere,come mamma saprei io che pena infliggerti,altro che galera,datemelo 30 minuti e gli faccio dire addio al suo gioiello per lui tanto prezioso

 Genova - Utilizzava i soldi della beneficienza per pagare incontri sessuali con ragazzi minorenni. Giovani di 15 o 16 anni, reclutati nel centro storico di Genova approfittando del ruolo di volontario. L’uomo, un infermiere di 57 anni, è stato arrestato dalla squadra mobile, che all’alba di questa mattina lo ha sorpreso nella sua abitazione, mentre era a letto con un quindicenne. In manette Raffaele Aquilino, volto noto del volontariato genovese.
Questo video e trafilino è fonte del quotidiano il Secolo XIX.
Ma adesso tocca a me esprimere il disgusto,la nausea,e il strapieno di amarezza che da troppo tempo insidia  il nostro territorio di questi pedofili,che invadono le strade,e non solo della città,ma anche della provincia,non esiste giustizia,in quanto questi personaggi vengono rimessi in libertà con troppa facilità,ricordo un caso nel levante cittadino o meglio Golfo Paradiso,che grazie all'intervento di una mamma,dal racconto vago di un minore non interessato,ma in procinto di essere socinto nelle braccia di un pedofilo dalla giacca e cravatta,ebbe il coraggio di denunciare,fare intervenire il nucleo operativo dei carabinieri e farlo arrestare,dopo essere stata convocata,e tramite foto aver riconosciuto molti dei minori del suo paese coinvolti,la sua vita è cambiata,anche quella della sua famiglia,non teme,ma l'amarezza fù che il giudice rilasciò il pedofilo,nonchè spacciatore di stupefacenti dopo esattamente 7 giorni, e questa la chiamate giustizia?
Ho capito che con certi elementi,non ci vogliono i fogli di carta,ma l'agire e quando ti si presentano davanti con il sorriso,come dire sono libero ho vinto io,bisogna dimostrare chi è più forte,allora madri senza paura e piene di coraggio stringete tra le mani con tutta la forza che avete i loro gioielli e tirate,se poi denunciano caso molto raro vi difenderete, ma tirate fino a fargli veramente male,grazie a questo episodio,quel commercialista non si è più visto a Recco e giustizia è fatta.
Parola di mamma (ps:nessuna denuncia mi è giunta)
Monica Riccioni

domenica 17 aprile 2011

Ecco cosa è una cosca o un comitato d'affari,che sia mafioso o no poco importa,rimangono dannosi per la società civile

Un'associazione permanente o occasionale,spesso coinvolta con la politica,i fatti lo dimostrano e prove certe della ramificazione di questo male,il vero cancro della società civile,coloro che ne fanno parte si avvalgono di forze di intimidazione legato al vincolo associativo,formato dalla vera omertà,non solo all'interno delle cosche,ma trasmesso anche alla gente sotto forma di pressione intimidatoria,permettendo così la facoltà libera di commettere delitti e reati,assumere la gestione ed il controllo diretto ed indiretto delle attività economiche aggiudicarsi concessioni,appalti pubblici attraverso i politici con annessi i servizi pubblici,indiferentemente dal colore del partito,poco importa non ci sono differenze,raggiungere gli scopi come realizzare profitti o vantaggi ingiusti per loro o per altri.
Abbiamo appurato le ormai molteplici volte di quanti partiti politici si avvalgono delle cosche mafiose al fine di impedire ed ostacolare il libero esercizio del voto in occasioni di consultazioni elettorali mediante l'utilizzo delle false sottoscrizioni,veri e propri pacchetti di voti pilotati verso quel politico che fà comodo all'ndrangheta in tale sezione o provincia,per non parlare della regione,veri e propri maestri nel pilotare gli appalti pubblici che interessano le cosche,parliamo di affari di milioni di euro,che fanno entrare nelle tasche dei mafiosi,con lo scopo guidato,che dietro a tutto questo i soldi illeciti si ripuliscono automaticamente una  vera e propria lavanderia,e la Liguria si presta molto bene in questo ruolo,accompagnata da brogli di varia natura.
Tutte queste attività sono sviluppate per ripulire le somme ingenti di denaro provenienti da attività illecite come:traffico di armi,traffico di droga,traffico di rifiuti tossici,etorsione,rapine,traffico di esseri umani,prostituzione,corruzioni etc etc....................
Diventa semplice comprendere i riferimenti delle cosche con i partiti politici qualsiasi coloro essi abbiano,fasulle liste civiche,vere e proprie ricitaccoli di scarti politici fasulli,e comitati di affari ben radicate nel nostro territorio.
Si evidenziano molto pesantemente nel territorio del Levante Golfo Paradiso e Tigullio pesanti pressioni di comitati di affari,che influenziano pesantemente le scelte amministrative comunali,mostrando tutte le criticità gravi,e personaggi noti anche alla giustizia,che puntualmente ruotano attorno ai singoli e piccoli comuni in attesa di trasformare essi in lavanderie per ripulire il riciclaggio di denaro sporco.
Monica Riccioni

APPELLO:sostieni la Casa della Legalità

Monica Riccioni appartenente all'Associazione Casa della Legalità
CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA – ONLUS
Osservatorio sulla criminalità e le mafie
Osservatorio sui reati ambientali
Osservatorio sulla trasparenza e correttezza della P.A

venerdì 15 aprile 2011

Un vero paradosso,l'arsenale del colonnello Gheddafi è tutto made Italy

Guardando bene questa foto che ha fatto il giro del mondo,viene da pensare ad un carro armato di fabbricazione russa tipo i T-72 centrati dai razzi dei caccia francesi,ma la realtà è differente.
E' un semovente che  sarebbe un cannone di grosso calibro montato su un mezzo cingolato .
Questo che vedete è un Made Italy si chiama "Palmaria"(come una isoletta sempre militare nelle 5 Terre della provincia di  La Spezia) che come ben tutti ricorderete,Roma aveva da poco venduto al Colonnello Gheddafi.Si signori sono pezzi italiani,artiglieria semovente corazzata fabbricata nei cantieri Oto Melara a La Spezia come altri sistemi d'arma con la quale il regime di Tripoli semina terrore in tutta la Libia.
Non vi sarete meravigliati per caso! Mentre i tornado si alzano in volo dalla Sicilia a Tripoli si combatte un regime che risponde al fuoco con le armi dell'arsenale italiano,ma 2+2 =4
La Libia è partner e si sà bene con la Finmeccanica italiana e sino dagli anni 1970 il nostro Paese ha fornito alla Libia ingenti quantitativi di armi e mezzi militari come bombe,cannoni,proiettili,missili,aerei,blindati,apparecchiature elettroniche ,sistemi di sorveglianza sofisticati,pezzi di ricambio e non sò quanto altro,anche se quando sento il Ministro La Russa che afferma che a lui non risulta mi salta la mosca al naso,correggendosi con di recente non ci risulta di aver fornito armi!!!!
Peccato che la memoria corta ci tradisce,specie quando pochi mesi prima il colonnello Gheddafi era a Roma,anche questo non risulta?
E pensare che  l’Italia si è battuta per metter fine all’embargo sulle armi che pesava sulla Libia dal 1986. «Apparentemente ansioso di fornire a Tripoli i mezzi necessari al controllo delle frontiere», il governo italiano «voleva in realtà riaprire un canale commerciale proficuo  soprattutto per l’industria bellica», diventando  così in due anni il primo fornitore europeo di armamenti destinati al regime di Gheddafi. Dal 2004, un crescendo :   da 15 milioni di euro del 2006 ai quasi 57 milioni del 2007, con la consegna di motovedette. Proprio nel 2010, attraverso Alenia-Aermacchi, Finmeccanica ha firmato con il ministero della Difesa libico un contratto di 3 milioni di euro per la revisione di 12 velivoli addestratori Sf-Atr-42260, «aerei da guerra a tutti gli effetti», come – volendo – i nove Atr-42 del 2008 (valore dell’affare, 9 milioni di euro), «impiegabili per il trasporto di truppe e paracadutisti».
Una vera e propria corsa agli affari bellici,come un vecchio detto che diceva:le guerre servono per incrementare l'economia,prima i rifornimenti e dopo le ricostruzioni,ebbene si,è proprio così un vortice di affari,peccato che a pagare il dazio sia solo e sempre il popolo,i civili innocenti.
Se poi vi ricordate bene .............................

martedì 12 aprile 2011

Turisti per caso a Recco,visita guidata tra le nostre bellezze Paese turistico?

Questa veduta è stata fotografata da Corso Garibaldi,un proseguimento della passeggiata a mare di Recco,dove si possono ammirare tramonti spettacolari,peccato che le coste cadano a pezzi,in passato in buona fede il Demagno,ha dato compito ai Comuni per esso,compreso sarebbe anche la manuntenzione,continuiamo a passeggiare,con i turisti per caso.






 Durante la passeggiata,passando dalle famose scalette dopo la piscina punta sant'Anna si incomincia a notare  il degrado della costa,ma non solo con le frane compaiono un mare di tubi che scaricano a mare il liquame,compreso grossi tubi che emanano un odore nauseante,e pensare che in questo punto i bagnanti ci vengono per trovare rifrigerio nelle ore calde dell'estate,sotto cioè varcando l'inizio della scaletta c'è una grossa galleria chiamiamola così,che a Recco hanno il coraggio di chiamare depuratore,che poi non lo è un depuratore,ma un macina liquami che vengono scaricati al largo,e che durante le mareggiate o le correnti,ripetute e molto sovente si può ammirare la coltra dei liquami che raggiunge le nostre coste,depositandosi,ma andiamo avanti...........
 Presa questa foto da questa angolazione risulta agli occhi molto piacevole,ma continuiamo il cammino
 Risaliamo la scaletta ecco i primi tubi di scarico,l'odore è nauseante allora scendo a vedere,sorpresa........










La perenne presa in giro,per i cittadini di Recco,paese turistico?

Il 1 di febbraio 2011 tutti i cittadini residenti nel comune di Recco hanno ricevuto comunicazione dal Comune stesso che sarebbero stati disposti nel territorio del Comune cassonetti e contenitori per la raccolta differenziata di:carta e cartone,plastica,vetro e lattine,umido,indifferenziato etc,specificando che per facilitare il conferimento dei rifiuti veniva attivata la "raccolta di prossimità"organizzando una distribuzione capillare sul territorio di ecopunti dotati di cassonetti/contenitori,per la raccolta differenziata,di cui questo Paese è fuori parametri altamente ingiustificati,e che sarebbero stati facilmente raggiungibili,per le strade più pulite e maggiore tutela dell'ambiente,un altro foglio di comunicazione annunciava la raccolta di rifiuti porta a porta(questo progetto è esistente ed attivo già dal lontano 1986),per sospiro dei cittadini le comunicazioni erano eccellenti,finalmente Recco sarà pulita,i turisti non avranno l'impatto con l'immondizia che straborda fuori,le strade e cestini saranno puliti,ci sarà solo l'impatto di un Paese che è un vero e proprio cantiere a cielo aperto,ovunque privati e non ci sono cantieri di costruzione box e altro ,l'invasione di cemento continua,ma andiamo avanti,per mostrare meglio ciò che vorrei far capire vi mostro la veduta dell'impatto per un turista.



sabato 9 aprile 2011

Vince la Casa della Legalità,Mamone, Fazzari (e Gullace)... e le Amministrazioni Pubbliche,e non finisce qui

Dopo quanto abbiamo pubblicato ieri, con alcuni dei documenti inediti sui MAMONE ed i loro affari e rapporti con i potenti boss della 'ndrangheta, come il fu Franco RAMPINO (con il fratello Antonio a capo della 'Ndrangheta in Liguria) e con il Carmelo GULLACE, cerchiamo di approfondire la questione delle famiglie legate alla cosca GULLACE-RASO-ALBENESE (e quindi all'imparentato "casato" dei PIROMALLI) e, quindi, ai loro rapporti con le pubbliche amministrazioni e le grandi imprese che costruiscono a Genova.

Rispetto all'ECO.GE già il grafico  mette in evidenza che tutto è rimasto come prima, anche dopo l'informativa atipica antimafia adottata dalla Prefettura di Genova nel luglio 2010 e le molteplici inchieste in cui sono coinvolti... Come nulla era cambiato, anche nel savonese, dopo i sequestri e lo scandalo della cava dei veleni, per quanto riguarda la famiglia FAZZARI.
Partiamo da questi ultimi, su cui ci soffermiamo per ricostruire un quadro - speriamo - esaustivo (oltre a quanto abbiamo già scritti ed a quanto scriveremo prossimamente).
Francesco FAZZARI
e Filippo FAZZARI erano responsabili della Cava omonima di Borghetto Santo Spirito (Sv) ed hanno avuto tutto il tempo di morire, il primo, e di scappare in Spagna, il secondo, prima che la Giustizia arrivasse a presentare il conto per i costi della bonifica di quella cava dove erano stati interrati oltre 12.000 fusti tossico-nocivi. Un conto salato, ma non saldato, di 21 milioni di euro...

giovedì 7 aprile 2011

Da retelevante con furore Le menzogne di De Marchi e Raggi..........in associazione !!


Nella conferenza stampa visibile sul sito di Gente Per Santa, tagliata in ampie parti ma  falsamente dichiarata "INTEGRALE", i due "compari" Raggi e De Marchi, "DIMENTICANO" un appartamento a Rapallo, in via Baracca 3/24 che compare all'Agenzia del Territorio.
Raggi, tanto per intortare i presenti ed i possibili lettori del sito dichiara: "....De Marchi possiede immobili in Gattatico ed in SML......ma anche un box a Cavalese (???)"; dice questo poichè, come spiega dettagliatamente, l'archivio catastale presenta l'elencazione di tutte le proprietà in capo a De Marchi.
Infatti l'archivio catastale presenta anche un appartamento in Rapallo acquistato - guarda caso - proprio dopo l'affare di Gattatico !!
De Marchi dichiara al SECOLO di essersene dimenticato !!!!
Raggi dichiara che ha letto un elenco "evidentemente truccato" (ndr) che gli era stato passato dal suo compare.
Questo è l'immobile di Rapallo oggetto di acquisto nel 2009 a ridosso dell'affare Gattatico e si trova in via Baracca al n°3, int. 24 al 5°piano.




Ora occorre fare qualche considerazione, in attesa dei prossimi interessanti eventi:.....

domenica 3 aprile 2011

Manomessa l'auto del segretario della Casa della Legalità, ennesimo atto di intimidazione a cui non ci pieghiamo

Che i mafiosi e mafiosetti siano vigliacchi e vermi lo si sà... e la notte scorsa hanno dato l'ennesima prova di questo: hanno manomesso l'auto di Enrico D'Agostino, segretario della "Casa della Legalità", ovvero del mezzo che utilizziamo per muoverci come Ufficio di Presidenza.
Per fortuna a parte i danni all'auto (che comunque sono un ennesimo peso economico) non c'è stato alcun incidente.Questa è la pratica di lor signori... come già fecero più volte verso la persona che doveva testimoniare contro i MAMONE, RASO, GULLACE e FAZZARI.
 Avevamo già denunciato tutti gli episodi precedenti, come anche le pesanti minacce che giungevano dalla Calabria, ed abbiamo denunciato anche questa volta, così come abbiamo segnalato l'ennesima riunione delle famigliole, tenutasi proprio ieri all'ora di pranzo.
 I segnali delle famiglie di Cosa Nostra, a partire dai MAURICI, così come quelli della 'Ndrangheta, come i FOTIA nelle settimane scorse, non sono mancati, così come il nervosismo dei MAMONE, soprattutto dopo l'annuncio da parte nostra di nuovi documenti inediti che li riguardano. Stessi segnali di insofferenza, oltre che da Genova e savonese, erano giunti anche al referente imperiese della "Casa della Legalità". Se pensano di fermarci si sbagliano di grosso...
 Non ci fermano le minacce, le intimidazioni, le aggressioni... e nemmeno i tentativi di isolarci e di delegittimarci, così come nemmeno le azioni intimidatorie portate avanti per vie legali al fine di conquistare il silenzio.
 Non cediamo di un millimetro ed andiamo avanti: li continueremo ad indicare pubblicamente, puntando su di loro i riflettori... continieremo a puntare l'attenzione su appalti, incarichi e concessione che Pubbliche Amministrazioni e Società pubbliche danno alle società di quella mafia che si è fatta impresa... continueremo a denunciare loro ed i rapporti indegni con l'imprenditoria, i professionisti, le banche, la politica, le pubbliche amministrazioni (di ogni colore) ed i settori di controllo.
 Non ci fermeremo finché loro non saranno rigettati socialmente, colpiti giudiziariamente e spogliati di ogni bene!
Quindi per l'ennesima volta: LORO sono l'obiettivo, ed ogni intimidazione e minaccia che ci giunge dimostra la LORO debolezza! Masso-mafiosi, mafiosi, complici, collusi, conniventi e servi siete finiti!!!

Monica Riccioni appartenente all'Associazione Casa della Legalità
CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA – ONLUS
Osservatorio sulla criminalità e le mafie
Osservatorio sui reati ambientali
Osservatorio sulla trasparenza e correttezza della P.A
Genova, 2 aprile 2011  
L'Ufficio di Presidenza della Casa della Legalità - Onlus

Da Retelevante con furore ecco cosa succede a Santa Margherita Ligure provincia di Genova


De Marchi, il porto e l' "obbrobrio"del molo di sottoflutto............più altre amenità a proposito di come si fa politica!!

Roberto De Marchi, quando non era sindaco, diceva ciò che è ben chiaro in questo video.....





Oggi, invece, sulla "spinta" di Fiorani Volpi e Bandera ha cambiato opinione riuscendo a volere tutto il contrario e rinunciando alla "politica dell'ascolto" che sembrava essere un suo pallino !!!!
Sembra un clone di Berlusconi: come lui cambia idea spesso, parla di argomenti che non comprende, non sopporta le critiche, si circonda di yes man e, dulcis in fundo, trova un avvocato "difensore",Raggi, che commette una gaffe terribile quando si paragona a Ghedini !!!!!
Ma Ghedini non è colui che difende un "colpevole" ?
Dunque vuol dire che Raggi, nel suo intimo pensiero, valuta De Marchi un colpevole ?
E' interessante collegarsi al sito di Gente per Santa e vedersi il primo video della conferenza stampa.......deve essere ascoltato con attenzione !
http://www.gentepersanta.org/
Ma non solo non finisce qui continuate a leggere l'articolo.......

venerdì 1 aprile 2011

Il Sindaco Marta Vincenzi del Comune di Genova ordina ai Mamone affiliati all'Ndrangheta di sgomberare un campo ROM



Il video de "Il Secolo XIX" documenta lo sgombero del campo Rom di Cornigliano. Per distriuggere e rimuovere la baraccopoli, ove viveva un centinaio di rom sgomberati, il COMUNE DI GENOVA, della Sindaco Marta VINCENZI - che fa i proclami antimafia e da gli appalti ed il sostegno ad esponenti noti della criminalità organizzata - ha incaricato la ECO-GE SRL, ovvero la società "principe" della famiglia MAMONE, sulla cui mafiosità da tempo non solo si era espressa la DIA ed il GICO, ma su cui pesa anche l'informativa antimafia atipica del Prefetto di Genova e molteplici inchieste.

Non è tollerabile vedere che si continua a sostenere con incarichi pubblici una società nata e gestita da una famiglia della 'ndrangheta, collegata ed imparentata alla potente cosca dei RASO-GULLACE-ALBANESE (e con questa ai PIROMALLI) ed il cui titolare (prima di diritto, ora di fatto) Gino MAMONE, ha avuto, come documentato e documentabile, rapporti con altri esponenti della 'ndrangheta di notevole spessore criminale, tra cui anche potenti boss, come i RAMPINO, i GULLACE-RASO-ALBANESE, i FAZZARI, gli STEFANELLI-GIOVINAZZO e via discorrendo...