lunedì 18 luglio 2011

Revocata la scorta al giornalista Gianni Lannes,nell'anniversario della morte di Paolo Borsellino e i suoi 5 angeli della scorta


Egregio Sig. Presidente della Repubblica, Egregio Sig. Presidente del Consiglio, Egregio Sig. Ministro, Egregi Sigg.Presidenti di Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, Egregio Sig. Prefetto di Foggia,

nell'anniversario della strage di Via D'Amelio è stata decisa la revoca della scorta al giornalista Gianni Lannes, che ha condotto inchieste sulle navi dei veleni, sul traffico d'armi, sui rifiuti tossici e nucleari, sulla mafia pugliese, sulle armi scaricate dalla NATO in Adriatico, sull'amianto, sulla morte di Ilaria AlpiMiran Hrovatin e sulla strage di Ustica.

La scorta viene tolta a Lannes dopo che questi ha subito diversi attentati e numerose intimidazioni: dopo avergli fatto esplodere l'auto, hanno messo a fuoco il veicolo del giornalista in altre due occasioni a luglio e novembre 2009. Oltre alle telefonate minatori, agli "avvertimenti" anonimi, al furto di un computer r di un hard disk dal suo studio nel 2010, a febbraio di quest'anno è stata manomessa l'auto della moglie e sabotato il seggiolino di sicurezza del figlio a bordo, mentre due mesi dopo gli è stata nuovamente sabotata l'auto.

Io credo che il nostro Paese debba tutelare una figura come Gianni Lannes. Per questa ragione Vi scrivo chiedendoVi di agire secondo le Vostre prerogative affinchè sia tempestivamente reintegrata la protezione per il giornalista e la sua famiglia. Non abbiamo bisogno di un'altra vittima della solitudine!

In attesa di una Vostra cortese concreta risposta,

porgo distinti saluti.
Monica Riccioni.
Innondiamo le dovute sedi di queste mail;
Copia o personalizza il testo della mail qui sotto,  aggiungi la tua firma, e inviala a questi indirizzi: segreteria.presidente@governo.it, DipartimentoAffariInternieTerritoriali@interno.it , schifani_r@posta.senato.it , daniela.aponte@interno.it

Copiala inoltre nell'apposito spazio a questi link, avendo cura di inserire i tuoi dati per un'eventuale risposta:



La scorta viene tolta a Lannes dopo che questi ha subito diversi attentati e numerose intimidazioni: dopo avergli fatto esplodere l'auto, hanno messo a fuoco il veicolo del giornalista in altre due occasioni a luglio e novembre 2009. Oltre alle telefonate minatorie, agli "avvertimenti" anonimi, al furto di un computer e di un hard disk dal suo studio nel 2010, a febbraio di quest'anno è stata manomessa l'auto della moglie e sabotato il seggiolino di sicurezza del figlio, mentre due mesi dopo gli è stata nuovamente sabotata l'auto.Il video la dice lunga e come in Liguuria,la cuppoletta vuole sovrastare,chi dice la verità viene fatto passare o per un rivoluzionario,o per un terrorista,anche mediatico,o per pazzo,ma credo che i pazzi siano al di sopra del popolo sovrano,siamo l'unico Paese in Europa ad essere governati da politici con reati di mafia i cosidetti mafiosetti o copoletti,io il copello non me lo levo e la testa non la chino viva la vera Legalità,quella con la lettera maiuscola che a dir si voglia i fatti lo dimostrano al Governo sono pochissimi a conoscerne il senso e l'onore.

Monica Riccioni appartenente all'Associazione Casa della Legalità
CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA – ONLUS
Osservatorio sulla criminalità e le mafie
Osservatorio sui reati ambientali
Osservatorio sulla trasparenza e correttezza della P.A

Mi hanno risposto buona lettura e fate tante mail

ridate la scorta al giornalista Gianni Lannes‏

14:18

Segreteria Presidente Fini
A monica.riccioni@hotmail.it                 

 
Si comunica che il Presidente ha disposto la trasmissione della 
Sua e-mail alla Commissione parlamentare competente, affinche'
 i deputati che ne fanno parte possano prenderne visione ed 
assumere le iniziative che ritengano
opportune.
Con i migliori saluti.
 
La Segreteria del Presidente della Camera dei deputati
 
 
 
Messaggio originale:
 
Indirizzo mail mittente: monica.riccioni@hotmail.it
Data della mail: 19/07/2011 - 21:22:57
Oggetto mail mittente: Trasmesso via Sito - ridate la scorta al
 giornalista
Gianni Lannes
 
Egregio Sig. Presidente della Repubblica, Egregio Sig. Presidente
 del Consiglio, Egregio Sig. Ministro, Egregi Sigg.Presidenti di 
Camera dei Deputati e Senato della Repubblica,
 Egregio Sig. Prefetto di Foggia,
nell'anniversario della strage di Via D'Amelio è stata decisa la 
revoca della scorta al giornalista Gianni Lannes, che ha condotto 
inchieste sulle navi dei veleni, sul traffico d'armi, sui rifiuti 
tossici e nucleari, sulla mafia pugliese, sulle armi scaricate dalla 
NATO in Adriatico, sull'amianto, sulla morte di Ilaria Alpi e
 Miran Hrovatin e sulla strage di Ustica. La scorta viene tolta a 
Lannes dopo che questi ha subito diversi attentati e
numerose intimidazioni: dopo avergli fatto esplodere l'auto, 
hanno messo a fuoco il veicolo del giornalista in altre due occasioni
 a luglio e novembre 2009. Oltre alle telefonate minatori, agli 
"avvertimenti" anonimi, al furto di un computer  di un hard disk 
dal suo studio nel 2010, a febbraio di
quest'anno è stata manomessa l'auto della moglie e sabotato il 
seggiolino di sicurezza del figlio a bordo, mentre due mesi dopo 
gli è stata nuovamente sabotata l'auto. Io credo che il nostro 
Paese debba tutelare una figura come Gianni Lannes.
 Per questa ragione Vi scrivo chiedendoVi di
agire secondo le Vostre prerogative affinchè sia tempestivamente
reintegrata la protezione per il giornalista e la sua famiglia.
 Non abbiamo bisogno di un'altra vittima della solitudine!
 In attesa di una Vostra
cortese concreta risposta, porgo distinti saluti. Monica Riccioni.

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